Wall Street resta al palo sui timori per la crisi globale

(Teleborsa) – Wall Street resta in apnea a causa delle preoccupazioni per il persistere della crisi globale. A penalizzare il mercato statunitense concorrono il rallentamento della manifattura cinese ed il taglio dei tassi a sorpresa annunciato dalla banca centrale australiana.

Anche le borse europee hanno vissuto una giornata di passione, risentendo del taglio delle stime di crescita operato dalla Commissione europea.

Il dollaro continua a scivolare contro le maggiori valute, soprattutto quelle che si atteggiano da beni rifugio come lo yen. 

Neanche trimestrali positive, come quella di Pfizer o quella del New York Times sono riuscite a risollevare l’umore dei trader. Fra le vittime del pessimismo c’è Twitter, che continua a scivolare ed ha toccato un nuovo minimo storico. 

Il listino USA continua la seduta poco sotto la parità, con il Dow Jones che lima lo 0,51%; sulla stessa linea l’indice S&P-500, che retrocede dello 0,5% a 2.069 punti. In lieve ribasso il Nasdaq 100 (-0,33%).

Andamento negativo negli States su tutti i comparti dell’S&P 500. Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti Energia (-2,00%), Materiali (-1,56%) e Finanziari (-1,32%).

Tra i protagonisti del Dow Jones, Pfizer (+3,08%) ed Apple (+2,11%), che beneficiano dei risultati trimestrali. 

Tengono Procter & Gamble (+0,64%) e United Health (+0,61%).

Le peggiori performance sono quelle dei finanziari, con JP Morgan che scivola del 2,10%.

Soffrono anche United Technologies, che evidenzia una perdita dell’1,61%, Caterpillar dell’1,53%e Chevron dell’1,50%.

Attesi questa sera i dati sulle vendite di auto in USA, mentre i produttori proseguono tutti in territorio negativo al Nyse.

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