Wall Street resta al palo aspettando i verbali del FOMC

(Teleborsa) – Wall Street resta al palo al giro di boa, dopo la chiusura debole delle borse europee, risentendo delle tensioni geopolitiche, che colpiscono il Medioriente ed ora anche la Corea del Nord.  

Sono tornate a pesare oggi anche motivazioni di carattere economico, specie i guai finanziari della Cina, nonostante Pechino stia tentando di porre un freno alla speculazione, 

Trascurati i dati macroeconomici, specie il rapporto di ADP sull’occupazione nel settore privato, che rappresenta un indicatore chiave sullo stato del mercato del lavoro, ma non è riuscito a risollevare il mercato. Bene anche la bilancia commerciale, che ha visto ridursi il deficit e l’export, mentre resta in chiaroscuro la situazione del terziario.  Si attendono ora le Minutes del FOMC, che saranno pubblicate stasera.

A pesare sul mercato anche il superdollaro e il crollo del greggio. L’indice Dow Jones mantiene un calo dell’1,24%, mentre l’Indice S&P-500 perde l’1,06%. In rosso anche il Nasdaq 100 (-0,82%).

Nell’S&P 500, non si salva alcun comparto. Nella parte bassa della classifica del paniere S&P 500, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Energia (-3,21%), Materiali (-2,57%) e Telecomunicazioni (-1,75%).

Unica tra le Blue Chip del Dow Jones a riportare un sensibile aumento è Wal-Mart (+1,21%).

La peggiore performance, invece, si registrata su Chevron, che flette del 4,20% a causa del petrolio.

Sessione nera per 3M, che lascia sul tappeto una perdita del 2,06%.

In caduta libera United Technologies, che affonda del 2,08%.

Du Pont de Nemours scende dell’1,99%.

Da segnalare la caduta verticale di Monsanto, che perde oltre il 10%, dopo una pessima trimestrale.

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