Wall Street positiva nonostante la delusione per l’ISM manifatturiero

(Teleborsa) – Wall Street si conferma positiva a metà seduta nonostante la delusione per i numeri sul comparto manifatturiero.

A novembre l’indice che monitora lo stato di salute delle aziende manifatturiere statunitensi (l’ISM), è scivolato inaspettatamente in zona contrazione come non faceva dal 2009.

Secondo gli analisti questa statistica non dovrebbe influenzare la Federal Reserve, che nel meeting del prossimo 15-16 dicembre potrebbe alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006.

Il vero ago della bilancia sarà piuttosto il Job Report di venerdì, dal momento che il mandato della Banca Centrale americana è quello di garantire un buon livello occupazionale e prezzi attorno al 2%.

Importante sarà anche il Beige Book di mercoledì, dal momento che fornirà una panoramica sulla congiuntura dei Distretti in cui opera la Fed.

Negli ultimi Verbali del FOMC è emersa unità di vedute sull’opportunità di avviare l’exit strategy già in occasione dell’ultima riunione dell’anno.

Decisamente migliori le spese per costruzioni, salite oltre le attese.

In questo momento il Dow Jones sale dello 0,56% come l’Indice S&P-500. Leggermente positivo il Nasdaq 100 (+0,26%), come l’S&P 100 (0,6%).

Risultato positivo nel paniere S&P 500 per i settori Sanitario, Beni di consumo secondari e Finanziario.

Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones svettano United Health, Pfizer e Merck (+1,84%).

Tra i titoli più venduti figurano invece Caterpillar e Apple.

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