Wall Street parte cauta. Povera l’agenda macroeconomica

(Teleborsa) – Partenza cauta per la borsa di Wall Street dove sul sentiment degli investitori prevale il nervosismo per il fallimento delle trattative per formare una coalizione in Germania, che aumentano le probabilità di nuove elezioni e gettano dubbi sul futuro del cancelliere Angela Merkel.

Negli Stati Uniti, questa settimana sarà scandita dalla festività del Thanksgiving: giovedì 23 Novembre, i mercati americani resteranno chiusi, mentre il giorno dopo, venerdì 24 Novembre, saranno aperti solo mezza giornata. 

Sulle prime rilevazioni, il Dow Jones si attesta a 23.379,35 punti, mentre, al contrario, in lieve calo lo S&P-500, che continua la giornata sotto la parità a 2.578,85 punti. Senza direzione il Nasdaq 100 (+0,02%), come l’S&P 100. 

Venerdì scorso, gli indici hanno chiuso in territorio negativo, con gli investitori preoccupati per le sorti del piano fiscale dei Repubblicani.

Si distingue nel paniere S&P 500 il settore Telecomunicazioni.

Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Du Pont de Nemours (+1,63%), IBM (+0,87%), Cisco Systems (+0,77%) e Verizon Communication (+0,73%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Merck & Co, che ottiene -2,21%.

Si concentrano le vendite su Nike, che soffre un calo dell’1,06%.

Vendite su General Electric, che registra un ribasso dell’1,02%.

Contrazione moderata per Wal-Mart, che soffre un calo dello 0,72%.

Tra i protagonisti del Nasdaq 100, Viacom (+2,96%), Wynn Resorts (+1,56%), Illumina (+1,17%) e Broadcom (+1,08%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Shire, che prosegue le contrattazioni a -2,99%.

Tonfo di Netease, che mostra una caduta del 2,42%.

Seduta negativa per Discovery Communications, che chiude gli scambi con una perdita dell’1,82%.

Sotto pressione Monster Beverage, che accusa un calo dell’1,82%.

Wall Street parte cauta. Povera l’agenda macroeconomica
Wall Street parte cauta. Povera l’agenda macroeconomica