Wall Street parte ancora in forte ribasso. Si teme una guerra valutaria

(Teleborsa) – Anche Wall Street riparte in rosso, seguendo la performance negativa del mercati europei, dopo il tonfo di Tokyo. I mercati azionari globali, dunque, confermano un clima molto negativo, sui timori di un rallentamento della crescita globale. 

In realtà non si sa più a cosa attribuire la caduta delle borse, se al petrolio ed alla Cina o ad altre tematiche riemerse negli ultimi giorni, come la Brexit e la Grexit, che metterebbero a repentaglio la tenuta dell’Eurozona.

In realtà,m secondo gli esperti si teme soprattutto una guerra valutaria alimentata dalle politiche delle banche centrali (il dollaro continua a scivolare e l’euro è risalito a 1,13 USD). Per questo si guarda con molto interesse alla testimonianza del Presidente della Fed Janet Yellen, in calendario domani, alla luce dei recenti dati sull’occupazione, che hanno sorpreso in negativo.

Oggi, l’indice Dow Jones è partito con un calo dello 0,62%, proseguendo la serie di tre ribassi consecutivi, iniziata venerdì scorso; sulla stessa linea l’Indice S&P-500 che perde lo 0,84% a 1.838 punti. Variazione negativa anche per il Nasdaq 100 (-1,41%).

In buona evidenza nell’S&P 500 il comparto Utilities. Nel listino, le peggiori performance sono state quelle dei settori Finanziari (-1,42%), Beni di consumo secondari (-1,30%) e Information Technology (-1,21%).

In questa pessima giornata per la Borsa di New York, nessuna Blue Chip mette a segno una performance positiva.

La peggiore performance si registra per Walt Disney, che ottiene -2,66%.

Crolla Goldman Sachs, con una flessione del 2,55%.

Vendite su JP Morgan, che registra un ribasso dell’1,92%.

Seduta negativa per Wal-Mart, che chiude gli scambi con una perdita dell’1,70%.

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