Wall Street parte a marcia indietro impensierita dai dati sul lavoro

(Teleborsa) – Wall Street avvia le contrattazioni a passi stentati, segnalando una certa incertezza in avvio di giornata, a causa del forte deprezzamento del dollaro e di una serie di dati macroeconomici negativi. 

A deprimere il mercato ha contribuito il deludente dato sulla produttività ed il costo del lavoro, che ha segnalato una minore efficienza nell’impiego di lavoro nell’industria. Deludenti anche i sussidi alla disoccupazione ed il rapporto Challenger sui licenziamenti, che hanno segnalato incertezza nel mercato del lavoro nonostante il positivo report di ADP sull’occupazione pubblicato la vigilia. Domani sarà la volta del Job Report, il resoconto ufficiale pubblicato dal Dipartimento del lavoro americano. 

Il dollaro indica debolezza (dollar index -0,6%), mentre l’euro è rimbalzato a 1,12 USD. 

Intanto, il Dow Jones cede lo 0,27% a 16.292 punti, mentre l’indice S&P-500 avvia la giornata in calo dello 0,4% a 1.908 punti. In frazionale calo anche il Nasdaq 100 (-0,55%).

Apprezzabile rialzo nell’S&P 500 per i comparti Materie prime (+1,53%), Energia (+1,00%) e Industriali (+0,62%). Tra i più negativi della lista del paniere S&P 500, troviamo i comparti Beni di consumo primario (-0,78%), Beni di consumo secondari (-0,76%) e Information Technology (-0,68%).

Tra i protagonisti del Dow Jones, Caterpillar balza del 2,34%.

Denaro anche per Goldman Sachs (+1,52%).

Chevron guadagna l’1,31%, a dispetto dei conti deludenti di ConocoPhillips (-0,39%).  

I più forti ribassi, invece, si registrano su Merck, che cede l’1,68%, Nike l’1,65% e Wal-Mart l’1,23%.

Preda dei venditori anche McDonald’s, con un decremento dell’1,02%.

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