Wall Street ostaggio di Fed e Cina. Opening Bell stonata

Partenza all’insegna della cautela per la borsa di Wall Street, dopo lo scivolone della vigilia, con gli indici appesantiti dal riemergere di preoccupazioni per un rallentamento dell’economia mondiale, alimentate anche dalla decisione della Fed, la settimana scorsa, di lasciare invariati i tassi di interesse.

Non aiuta più di tanto il recupero dei prezzi delle materie prime, alla luce degli ultimi deboli economici giunti dalla Cina. Il deludente indice PMI manifatturiero di Pechino, infatti, ha fatto sfumare le speranze per una ripresa della seconda economia al mondo nell’ultima parte dell’anno.

Indicazioni sull’attività manifatturiera sono attese tra poco anche relativamente agli Stati Uniti. Attese nel pomeriggio anche le scorte settimanali di petrolio.

Gli indici statunitensi continuano la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,02% sul Dow Jones; sulla stessa linea, rimane ai nastri di partenza l’indice S&P-500, che si posiziona a 1.944 punti, in prossimità dei livelli precedenti. Sulla parità il Nasdaq 100 (+0,07%), come l’S&P 100 (0,1%).

Forte nervosismo e perdite generalizzate nell’S&P 500 su tutti i settori, senza esclusione alcuna.

La sola Blue Chip del Dow Jones in sostanziale aumento è Intel (+0,94%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Caterpillar, -0,52%.

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Wall Street ostaggio di Fed e Cina. Opening Bell stonata