Wall Street nervosa si interroga su quando la Fed alzerà i tassi

Accelera al ribasso la borsa di Wall Street sui rinnovati timori per la crescita economica della Cina e il conseguente rallentamento a livello globale.

Ad innervosire gli investitori ha contribuito anche il dato sulla spesa dei consumatori che, nel mese di agosto, ha registrato un aumento più consistente del previsto, rafforzando così le aspettative di un rialzo dei tassi entro l’anno. Attese alimentate anche dalle parole del presidente della Federal Reserve di New York William Dudley, che ha lasciato intendere che la banca centrale potrebbe agire già a ottobre, alla luce degli ultimi buoni dati economici: la spesa dei consumatori, i redditi in aumento sulla scia della creazione di posti di lavoro, la lettura più forte del previsto sul PIL. Questa settimana si concluderà con l’aggiornamento sul mercato del lavoro: un nuovo miglioramento potrebbe convincere la Fed ad aumentare i tassi, per la prima volta dal 2006.

Tra gli indici statunitensi, il Dow Jones affonda con una discesa dell’1,52%; sulla stessa linea, si abbattono le vendite sull’indice S&P-500, che continua la giornata a 1.891 punti, in forte calo del 2,08%. In forte calo il Nasdaq 100 (-2,37%), come l’S&P 100 (-1,9%).

Sul fronte societario, il titolo Alcoa (+2,65%) si muove in controtrend nel giorno in cui parte il riassetto per rilanciare la crescita delle proprie divisioni.

Risultato negativo a Wall Street per tutti i settori dell’S&P 500. Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti Sanitario (-3,67%), Materiali (-2,69%) e Energia (-2,67%).

Unica tra le Blue Chip del Dow Jones a riportare un sensibile aumento è Intel (+0,66%).

Wall Street nervosa si interroga su quando la Fed alzerà i tassi