Wall Street negativa. In focus dazi e Fed

(Teleborsa) – Partenza debole per la borsa di Wall Street, con gli indici messi sotto pressione dall’intensificarsi dei timori di una guerra commerciale globale. Ad alimentare le preoccupazioni sono state le dimissioni a sorpresa annunciate dal consigliere economico americano, Gary Cohn, molto ascoltato dal presidente degli Stati Uniti. Si tratta di un duro colpo per l’amministrazione Trump, ma anche per l’intero partito repubblicano. Cohn ha sempre sostenuto una linea di politica commerciale liberale e si è sempre detto contrario al protezionismo. Trump, la scorsa settimana, ha annunciato l’imposizione di tariffe su acciaio e alluminio. 

Sul fronte macroeconomico, cresce a febbraio, oltre attese, l’occupazione nel settore privato statunitense, secondo quanto redatto da Automatic Data Processing, il mese scorso sono stati creati 235.000 posti di lavoro, mentre le stime erano per un rialzo di 200.000. Il dato di gennaio è stato rivisto in rialzo da 234.000 a 244.000 posti di lavoro creati. Tali numeri se saranno confermati con il dato ufficiale, in agenda venerdì prossimo 9 marzo, metteranno ancora una volta sotto pressione la Federal Reserve, che oltre a combattere contro una potenziale guerra commerciale, dovrà affrontare le prospettive di inflazione

La giornata che si prospetta a Wall Street è dunque di forte pressione, con l’attenzione degli investitori concentrata anche su quello che emergerà dal Beige Book, della Fed, in pubblicazione stasera e che potrebbe dare ragguagli sull’orientamento della banca centrale americana.

Sulle prime rilevazioni, il Dow Jones segna una flessione dello 0,79%; sulla stessa linea, si muove al ribasso lo S&P-500, che perde lo 0,61%, scambiando a 2.711,56 punti. Sotto la parità il Nasdaq 100, che mostra un calo dello 0,44%, come l’S&P 100 (-0,6%).

Nell’S&P 500, non si salva alcun comparto. Nella parte bassa della classifica del paniere S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti Beni di consumo secondari (-1,04%), Beni di consumo primario (-1,01%) e Industriale (-0,93%).

Unica tra le Blue Chip del Dow Jones a riportare un sensibile aumento è Chevron (+0,37%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Caterpillar, che continua la seduta con -1,66%.

Calo deciso per Exxon Mobil, che segna un -1,55%.

Performance modesta per Nike, che mostra un moderato rialzo dello 0,29%.

Sotto pressione General Electric, con un forte ribasso dell’1,46%.

Sul podio dei titoli del Nasdaq, Autodesk (+9,93%), Micron Technology (+1,38%), Cadence Design Systems (+1,33%) e KLA-Tencor (+1,32%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Dollar Tree, che prosegue le contrattazioni a -15,11%.

Pessima performance per Ross Stores, che registra un ribasso del 6,88%.

Sessione nera per Mondelez International, che lascia sul tappeto una perdita del 4,50%.

Soffre Express Scripts, che evidenzia una perdita dell’1,78%.

Wall Street negativa. In focus dazi e Fed