Wall Street in stand-by mentre la Fed affila le armi

(Teleborsa) – Partenza debole per la borsa di Wall Street dove continua a regnare il nervosismo legato all’incertezza per l’esito del voto presidenziale negli Stati Uniti. Negli ultimi giorni, il distacco tra i due rivali nella corsa per la Casa Bianca, Clinton e Trump, si sta riducendo, creando sempre più tensione tra gli investitori.

Nel frattempo, sono giunti nuovi segnali positivi dal mercato del lavoro USA che alimentano ancora di più le ipotesi di un rialzo dei tassi statunitensi, durante la riunione di dicembre. Nel mese di ottobre, il dipartimento del Lavoro ha rilevato una crescita dei posti di lavoro di 161.000 unità con un aumento dei salari dei lavoratori.

A Wall Street, il Dow Jones è sostanzialmente stabile e si posiziona su 17.931 punti; sulla stessa linea, rimane ai nastri di partenza l’indice S&P-500, che si posiziona a 2.091 punti, in prossimità dei livelli precedenti. Senza direzione il Nasdaq 100 (+0,05%).

Nell’S&P 500, buona la performance dei comparti Sanitario (+1,10%) e Utilities (+0,88%). In fondo alla classifica, sensibili ribassi si sono manifestati nel comparto Energia, che ha riportato una flessione di -0,45%.

Tra i protagonisti del Dow Jones, Pfizer (+1,37%) e Merck (+0,70%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Chevron, che prosegue le contrattazioni a -0,65%.

Tentenna Goldman Sachs, con un modesto ribasso dello 0,58%. Discesa modesta per JP Morgan, che cede un piccolo -0,5%. Pensosa Microsoft, con un calo frazionale dello 0,51%.

Wall Street in stand-by mentre la Fed affila le armi