Wall Street in rosso dopo l’allarme Fed sulla Brexit

(Teleborsa) – Avvio in territorio negativo per la borsa di Wall Street, il giorno dopo che la Fed ha lasciato fermi i tassi di interesse, confermando un approccio cauto della politica monetaria, e richiamando fattori internazionali come la Brexit.  Sul sentiment in generale degli investitori pesano, infatti, i timori sulla possibile uscita della Gran Bretagna dall’UE, mentre si guarda al 23 giugno, giorno in cui il popolo britannico è chiamato alle urne per decidere il futuro del Regno Unito.

Oltre alle incertezze rappresentate dalla Brexit, ad influenzare le scelte dei banchieri centrali statunitensi sono stati anche i deludenti dati sul mercato del lavoro, pubblicati di recente, che hanno evidenziato una frenata della crescita di posti di lavoro. Il FOMC ha inoltre abbassato la previsione dei tassi da quest’anno al 2018 e per il lungo termine. 

Il quadro macroeconomico resta a tinte fosche, alla luce dei dati emersi oggi. Sul fronte occupazionale, sono di nuovo aumentate le richieste di sussidio alla disoccupazione e, per la 67esima settimana consecutiva sotto quota 300 mila, la più lunga striscia dal 1973. Sul versante dei consumi, rallenta e più del previsto l’inflazione a maggio, mentre a sorpresa, si rafforza il settore manifatturiero nel distretto FED di Philadelphia.  

Tra meno di mezz’ora, è atteso un aggiornamento sulla fiducia del settore immobiliare USA sintetizzata dall’indice NAHB, di giugno. 
L’indicatore rappresenta un quadro sintetico delle aspettative di vendita dei costruttori nel presente e nell’arco dei prossimi sei mesi: una lettura inferiore a 50 mostra una prevalenza di giudizi negativi, mentre un livello superiore indica maggiore ottimismo.

Intanto gli indici statunitensi sono negativi registrando il sesto calo consecutivo. Il Dow Jones mostra un calo dello 0,47%; sulla stessa linea, debole l’indice S&P-500, che continua la giornata sotto la parità a 2.062 punti. Negativo il Nasdaq 100 (-0,46%), come l’S&P 100 (-0,4%).

Wall Street in rosso dopo l’allarme Fed sulla Brexit