Wall Street in frazionale ribasso. Pesano la Cina e il greggio

(Teleborsa) – Wall Street prosegue la seduta con il segno meno, iniziando il mese di settembre in rosso in scia al pessimo gennaio.

A deprimere l’umore degli investitori il rallentamento economico della Cina, dopo i dati deludenti sul manifatturiero diffusi stamane, e il calo del prezzo del petrolio, che è tornato a tormentare i mercati.

A livello macro hanno deluso le spese personali, rimaste invariate. Deboli gli indici sull’attività manifatturiera e sulle spese per costruzioni.

Occhi puntati sulle trimestrali della casa madre di Google, Alphabet, e di Mattel, che verranno diffuse a mercati chiusi.

Il Dow Jones continua gli scambi con un calo dello 0,66%, l’indice S&P-500 scivola a 1.929 punti. Sotto la parità il Nasdaq 100, che mostra un calo dello 0,39%, come l’S&P 100 (-0,7%).

In buona evidenza nell’S&P 500 i comparti Utilities (+1,06%) e Telecomunicazioni (+0,94%). Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti Energia (-3,13%), Finanziari (-1,05%) e Sanitario (-1,02%).

Tra i protagonisti del Dow Jones, Verizon Communication (+1,50%), Wal-Mart (+1,48%), Nike (+1,16%) e American Express (+0,80%).

Male Exxon Mobil -2,81%, Chevron -2,33%, sul tonfo dei prezzi del petrolio (Light Crude -6,69%).

Pessima performance per Cisco Systems, che registra un ribasso del 2,12%.

Pfizer scende dell’1,51%.

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