Wall Street, il 2016 inizia sotto il segno delle vendite

(Teleborsa) – Opening bell stonata a Wall Street, in sintonia con l’andamento dimesso degli altri mercati finanziari mondiali.
A deprimere l’umore degli investitori nella prima seduta del nuovo anno, il crollo del mercato azionario cinese che alimenta i timori di rallentamento dell’economia globale, ma anche le rinnovate tensioni geopolitiche tra Arabia Saudita e Iran.

In avvio di contrattazioni il Dow Jones accusa un ribasso dell’1,79%, l’indice S&P-500 retrocede a 2.011 punti registrando un calo dell’1,59% mentre il Nasdaq 100 perde il 2,37%.
Ricordiamo che nel 2015 l’indice S&P500 ha perso lo 0,7% segnando il primo anno in rosso dal 2011 mentre il Nasdaq ha guadagnato il 5,5%. Il Dow Jones ha lasciato l’1,23%, segnando la peggior performance dal 2008.

Giornata da dimenticare per tutte le Blue Chip del Dow Jones, che mostrano una performance negativa. Tra i più forti ribassi Goldman Sachs, -2,75%, seguita da Apple, -2,68% e da Microsoft, che affonda del 2,67%.

Pesante anche Caterpillar, che segna una discesa di ben 2,55 punti percentuali.

Tra gli appuntamenti macroeconomici che avranno la maggiore influenza sull’andamento dei mercati, alle 15:45 di questo pomeriggio verrà distribuito il dato sul PMI manifatturiero degli Stati Uniti (valore previsto: 51,1 punti).

In calendario anche il dato ISM manifatturiero degli Stati Uniti, per il quale gli addetti ai lavori prevedono un valore di 49 punti.

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