Wall Street divisa tra trimestrali e dati macro

L’attenzione degli investitori anche questa settimana è rimasta concentrata sulle tempistiche di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, dopo che gli ultimi dati economici deludenti hanno alimentato le aspettative che la banca centrale americana aspetterà il 2016 per un ritocco del costo del denaro all’insù. Speculazioni acutizzate anche dal Beige Book, diffuso in settimana dalla Fed, che ha confermato un generale rallentamento dell’espansione soprattutto a causa del rafforzamento del dollaro.

Resta ora da capire come la Federal Reserve decifrerà quest’ultimo Beige Book. Quello pubblicato due settimane prima del meeting clou di settembre aveva fatto aumentare le scommesse per un nulla di fatto in materia di tassi, cosa poi verificatasi. La maggior parte degli economisti stima lo status quo anche nella riunione di ottobre, mentre cresce la schiera di quanti reputano improbabile una stretta nel 2015.

Intanto gli indici statunitensi, alle prese anche con la stagione delle trimestrali entrata nel vivo, proseguono l’ultima seduta della settimana con cautela. Il Dow Jones è sostanzialmente stabile e si posiziona su 17.155 punti; sulla stessa linea, incolore l’indice S&P-500, che continua la seduta a 2.026 punti, sui livelli della vigilia. Pressoché invariato il Nasdaq 100 (+0,05%), come l’S&P 100 (0,2%).

Risultato positivo nel paniere S&P 500 per i settori Beni di consumo primario (+0,68%) e Sanitario (+0,43%). Nel listino, i settori Energia (-0,68%) e Industriali (-0,41%) sono stati tra i più venduti.

Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, General Electric (+3,35%), Merck (+1,08%), Intel (+1,07%) e Johnson & Johnson (+0,93%). Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Caterpillar, che ha chiuso a -2,05%.

Sottotono United Health che mostra una limatura dello 0,98%.

Wall Street divisa tra trimestrali e dati macro