Wall Street di cattivo umore nel giorno del Job Report

(Teleborsa) – Nessun segnale di recupero per Wall Street, che si conferma in netto calo a metà seduta.

A dominare è l’incertezza sull’esito del meeting di politica monetaria di marzo alla luce del Job Report diffuso oggo.

I posti creati nel settore non agricolo statunitense nel mese di gennaio sono stati inferiori alle attese ma il tasso di disoccupazione è sceso sotto il 5% per la prima volta dal 2008 e i salari medi sono saliti dello 0,5% a 25,39 dollari l’ora, con gli analisti pronti a scommettere sul fatto che quest’anno accelereranno molto per la sempre maggiore difficoltà delle aziende di reperire lavoratori altamente specializzati.

Il mix di dati, dunque, non ha fatto chiarezza sul reale stato di salute della prima economia al mondo, rendendo difficile prevedere le prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve.

Sempre dal fronte macroeconomico da rilevare i pessimi dati sull’export che hanno fatto aumentare ancora il deficit della bilancia commerciale statunitense.

In questo momento il Dow Jones cede l’1,32%, l’indice S&P-500 l’1,70%, il Nasdaq 100 il 3,23%.

Tra i protagonisti del Dow Jones c’è Merck in un settore farmaceutico in fermento per il possibile vaccino contro il virus Zika.

Ottima anche Verizon Communication mentre tra i titoli più venduti figurano Nike, Visa e Johnson & Johnson.

Wall Street di cattivo umore nel giorno del Job Report