Wall Street da record grazie alla riforma fiscale

(Teleborsa) – La tax reform americana continua a tenere alto il morale di Wall Street.

La Borsa più grande del mondo ha aperto i battenti in lieve rialzo all’indomani dell’ennesima sessione di acquisti. Ieri il Dow Jones è balzato di 140 punti mettendo a segno la settantesima chiusura record da inizio anno. E anche questo è un record: nel 1995 aveva chiuso sui massimi di sempre in 69 sessioni di borsa.

A sostenere il sentiment è, ancora una volta, l’ottimismo per il via libera entro la fine dell’anno alla riforma fiscale voluta da Donald Trump.

A meno di sorprese dell’ultimo minuto oggi la legge che taglia le tasse alle società dal 35% al 20% dovrebbe ricevere il placet definitivo del Congresso ed entrare in vigore già a partire dal 2018.

Di grande aiuto anche la macroeconomia: i numeri sull’avvio di cantieri edilizi e nuovi permessi per costruire sono risultati migliori delle attese mentre il deficit delle partite correnti è risultato meno ampio del previsto.

A pochi minuti dall’opening bell il Dow Jones  sale dello 0,57% a 24.792,2 punti, continuando la scia rialzista evidenziata da tre guadagni consecutivi, innescata venerdì scorso. Più guardinghi l’S&P-500, fermo a 2.692,39 punti, e il Nasdaq 100 (-0,14%).

Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Wal-Mart (+1,50%), Cisco Systems (+0,68%), Home Depot (+0,52%) e Travelers Company (+0,52%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Apple, che soffre per un downgrade.

Tentenna Microsoft, con un modesto ribasso dello 0,60%.

Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano Ulta Beauty (+2,86%), Henry Schein (+1,98%), Jd.Com (+1,94%) e Shire (+1,73%).

I più forti ribassi, invece, si segnalano su Paypal Holdings.

Wall Street da record grazie alla riforma fiscale