Wall Street cauta nel giorno della Federal Reserve

(Teleborsa) – Partenza poco mosso per Wall Street nel giorno del FOMC.

Oggi la cautela è d’obbligo in vista della conclusione del meeting del Federal Open Market Committe, il braccio armato della Federal Reserve, in occasione del quale la Banca centrale americana dovrebbe annunciare un rialzo del costo del denaro di 0,25 punti base.

Dal momento che l’aumento è praticamente scontato tra analisti e operatori di Borsa, l’attenzione si concentrerà soprattutto sulle proiezioni economiche che saranno pubblicate contestualmente all’annuncio tassi e alla conferenza stampa che si terrà subito dopo.

Gli investitori porranno soprattutto attenzione a come la Fed gestirà la politica di stimoli alla luce della non brillante inflazione e della insoddisfacente crescita dei salari. In pratica, nell’attuale quadro congiunturale gli americani attingono ai propri risparmi per fare acquisti, una situazione poco sostenibile nel lungo periodo.

I prezzi al consumo in agenda oggi non hanno schiarito le idee: l’inflazione ha infatti accelerato come da attese grazie alla risalita della componente energetica, in particolare il gas. L’inflazione “core”, che esclude appunto energia e cibi, componenti notoriamente volatili, ha invece decelerato a sorpresa.

Ieri sia l’S&P500 che il Dow Jones hanno chiuso su nuovi record, spinti soprattutto dal settore finanziario che continua a beneficiare delle attese per la riforma fiscale e per una deregulation del settore bancario.

In nottata, però, i derivati sui principali indici statunitensi hanno perso terreno dopo che il Democratico Doug Jones ha ottenuto un posto in Senato espugnando l’ultra conservatore Stato dell’Alabama. Questa vittoria ha portato la già sottile maggioranza dei Repubblicani al Senato a 51 GOP (Grand Old Party) contro 49 Dem.

Sulle prime battute il Dow Jones è sostanzialmente stabile e si posiziona su 24.535,65 punti; sulla stessa linea, resta piatto lo S&P-500, con le quotazioni che si posizionano a 2.668,12 punti. Poco sopra la parità il Nasdaq 100 (+0,46%); pressoché invariato lo S&P 100 (+0,14%).

Nell’S&P 500, buona la performance del comparto Information Technology.

In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Caterpillar (+2,36%), Apple (+0,83%), Cisco Systems (+0,61%) e Coca Cola (+0,55%).

Sul podio dei titoli del Nasdaq, Mercadolibre (+7,41%), Netease (+3,52%), Western Digital (+3,46%) e Dentsply Sirona (+2,38%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Twenty-First Century Fox, che prosegue le contrattazioni a -2,46%.

Seduta drammatica per Twenty-First Century Fox, che crolla del 2,20%.

Preda dei venditori Discovery Communications, con un decremento dell’1,02%.

Giornata fiacca per Discovery Communications, che archivia la seduta con un calo dello 0,65%.

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