Wall Street cauta in avvio. Riflettori sulle banche

(Teleborsa) – Partenza incerta per la borsa americana dopo la diffusione di due importanti dati macro USA che assieme al rimbalzo del petrolio sembrano aver risollevato l’umore degli investitori.
I prezzi al consumo hanno registrato un rialzo a marzo, ma inferiore alle attese del mercato, mentre le richieste di sussidio alla disoccupazione sono diminuite più del consensus.

Cresce l’attesa per la riunione chiave dei produttori di petrolio, questo fine settimana, a Doha, durante la quale si discuterà di un possibile congelamento della produzione di greggio. Intanto l’Agenzia internazionale dell’energia ha detto che qualsiasi accordo per congelare l’output non cambierà il mercato petrolifero, che nel frattempo ha già iniziato a riequilibrarsi, in ogni caso.

In attesa dei discorsi di alcuni membri della Fed, come Lockhart e Powell, dall’ultimo Beige Book della Banca Centrale statunitense è emerso che la crescita dell’economia americana procede ad un ritmo modesto o moderato, con il mercato del lavoro che continua a costituire la punta di diamante della ripresa. Queste indicazioni saranno alla base delle decisioni che il FOMC, il comitato di politica monetaria della Fed, assumerà nella prossima riunione del 26 e 27 aprile.

Proprio ieri la numero uno della Fed, Janet Yellen, ha confessato al Time: una delle ragioni su cui si basa l’approccio cauto della politica monetaria della Banca Centrale USA è quello di “evitare grandi errori”. 

Riflettori puntati sulle banche, nel giorno delle trimestrali di Bank of America, Wells Fargo e Blackrock.

Il Dow Jones apre sui livelli della vigilia, così come l’indice S&P-500, che scambia a 2.081 punti. Pressoché invariato il Nasdaq 100 (-0,05%).

Al top tra i giganti di Wall Street, Nike (+0,87%) e IBM (+0,71%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Intel, che arretra dello 0,95%.

Wall Street cauta in avvio. Riflettori sulle banche