Wall Street apre la porta all’orso

Esordio in territorio negativo per l’azionario americano, con gli operatori in panico per il “Dieselgate”.
Il tutto condito con il rallentamento della Cina, fa temere una frenata dell’economia mondiale.

C’è attesa poi per il discorso del numero uno della Fed, Janet Yellen (23:00 ora italiana), per avere qualche indicazione in più sul timing del rialzo del costo del denaro, che secondo molti operatori potrebbe essere ad ottobre o dicembre. 

Intanto prosegue la visita del Papa in America: oggi per la prima volta un Pontefice parlerà al Congresso USA.

A livello macro sono stati diffusi gli ordini beni durevoli, scesi ad agosto del 2% in perfetta sintonia con le attese del mercato, le richieste sussidio alla disoccupazione settimanali, salite a 267mila unità meno del consensus, il CFNAI scivolato in negativo.
Tra mezz’ora circa, invece, si conosceranno le vendite di case nuove.

L’indice Dow Jones inizia la seduta con un calo dello 0,85%, l’indice S&P-500 con una perdita dello 0,68% ed il Nasdaq con un -0,70%. 

Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones si salvano Pfizer (+1,15%) e Visa (+1,04%). Le più forti vendite, invece, si registrano su Caterpillar -2,06% e Boeing -1,71%.

Calo deciso per United Technologies, che segna un -1,41%.

Sotto pressione Chevron, con un forte ribasso dell’1,41%.

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