Wall Street apre in rosso: pesa la crisi dell’economia mondiale

(Teleborsa) – Wall Street avvia gli scambi in rosso, risentendo del clima negativo che condiziona i mercati globali, a partire dalle borse europee, che risentono del taglio delle stime di crescita operato dalla Commissione europea.

A penalizzare il mercato statunitense concorrono i segnali di debolezza dell’economia mondiale. La Cina conferma una situazione di stallo, con la manifattura che procede a passo lento, mentre la banca centrale australiana ha annunciato un taglio dei tassi a sorpresa. 

Il dollaro continua a scivolare contro le maggiori valute, soprattutto quelle che si atteggiano da beni rifugio come lo yen. 

Neanche trimestrali positive, come quella di Pfizer, riescono a risollevare l’umore dei trader.

L’indice Dow Jones è in calo dello 0,79% a 17.750 punti; sulla stessa linea l’indice S&P-500, che scivola dello 0,7% a 2.066 punti. Poco sotto la parità il Nasdaq 100 (-0,55%). Nell’S&P 500, non si salva alcun comparto. Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti Finanziari (-1,53%), Energia (-1,42%) e Materiali (-1,28%).

In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Pfizer (+2,29%), grazie ai conti.

Brilla anche Apple (+0,81%).

Le più forti vendite si registrano sui finanziari, come Goldman Sachs, che avvia le contrattazioni a -2,33%. Seduta negativa anche per JP Morgan (-1,96%).

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