Wall Street ancora bersaglio di vendite

(Teleborsa) – Wall Street continua la seduta così come era iniziata in retromarcia. Dopo la giornata fortemente negativa registrata lo scorso venerdì 2 febbraio, laCasa Bianca non nasconde una certa preoccupazione.

Dal fronte macro, in chiaroscuro i dati del PMI composito e dell’ISM non manifatturiero di gennaio.
Dal fronte societario, occhi puntati suAmazon che ha pattuito 200 mln da versare al Fisco francese per risolvere le sue controversie fiscali. In focus ancheQualcomm dopo che Broadcom ha alzato la posta per acquisire il gruppo di San Diego. 

Oggi 5 febbraio è stata anche la giornata in cui Jerome Powell ha preso ufficialmente tra le sue mani il timone della Fed.

Dall’altra parte dell’oceano, il Governatore della BCE Mario Draghi, ha assicurato che “l’economia dell’area euro si sta espandendo al di sopra del suo potenziale”.

Tra gli indici americani, il Dow Jones  mostra una discesa dell’ 1,70%. Sulla stessa linea si muove in retromarcia lo S&P-500 che scivola del’1,47%. In rosso il Nasdaq 100 (-0,89%).

Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Intel (+1,20%) e Apple (+0,67%). I più forti ribassi, invece, si abbattono su Exxon Mobil che scivola del 4,98%.

In caduta libera Johnson & Johnson, che affonda del 3,60%.

Fiacca Pfizer che mostra un decremento dello 0,73%.

Pesante Chevron, che segna una discesa di ben -2,98 punti percentuali.

Tra i protagonisti del Nasdaq 100, Symantec (+2,37%), Autodesk (+1,88%), Paypal Holdings (+1,77%) e Broadcom (+1,42%). Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Vodafone, che ha chiuso a -4,50%.

Giornata no per Celgene, (-3,99%).

Sensibili perdite per Vertex Pharmaceuticals, in calo del 3,93%.

In apnea Amgen, che arretra del 3,93%.

Wall Street ancora bersaglio di vendite
Wall Street ancora bersaglio di vendite