Wall Street affonda all’esordio sui timori per l’economia mondiale

Partenza drammatica anche per Wall Street,  mentre le borse europee continuano ad accumulare ampie perdite, sul ritorno di preoccupazioni per un rallentamento dell’economia mondiale.  

A rievocare i drammatici giorni di agosto, quando le borse cinesi sono colate a picco, hanno concorso le stime di una frenata del PIL cinese e la possibilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed, che hanno fatto nuovamente crollare i prezzi delle commodities. 

Ad aggiungere malumore le parole del Presidente cinese Xi Jinping, in una intervista al Wall Street Journal, cui ha preannunciato il lancio di un vasto pacchetto di riforme e confermato che le azioni messe in atto ad agosto hanno avuto l’unico scopo di “disinnescare rischi sistemici”. 

L’indice Dow Jones è partito in calo dell’1,19%, mentre l’indice S&P-500 scivola dell’1,15%. In rosso il Nasdaq 100 che arretra dell’1,41%.

In questa pessima giornata per la Borsa di New York, nessuna Blue Chip ha messo a segno una performance positiva. Le più forti vendite si registrano per United Technologies, che ha terminato le contrattazioni a -3,10%.

Seduta negativa per Chevron, che mostra una perdita dell’1,95%.

Sotto pressione Goldman Sachs, che accusa un calo dell’1,92%, dopo che il CEO ha fatto sapere di esser malato di tumore, anche se sembra che sia curabile.

Scivola Caterpillar, con un netto svantaggio dell’1,88%.

Sono sotto osservazione anche i titoli farmaceutici, dopo che la candidata alla Casa Bianca Hillary Clinton ha parlato di un pacchetto di misure per frenare la spirale dei prezzi.

In luce anche alcune società del settore alimentare e della ristorazione, che sono alla presa con la trimestrale.

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