Von der Leyen: “Se l’UE fosse una donna sarebbe Simone Veil”

(Teleborsa) – “Quasi 40 anni fa Simone Veil è diventata la prima presidente donna del Parlamento Europeo. Se l’Europa fosse una donna, sarebbe proprio Simone Veil. Cosa possiamo fare oggi per garantire la sua visione di un’Europa unita e pacifica?”. Ursula von der Leyen, candidata dei Ventotto alla presidenza della Commissione UE, apre così il suo intervento davanti al Parlamento europeo prima del voto dell’emiciclo.

SPIRITO EUROPEO – L’omaggio alla politica francese è il primo passaggio di un lungo discorso in cui von der Leyen ha affrontato molti argomenti e illustrato la sua visione dell’Unione Europea. “Vogliamo il multilateralismo. Vogliamo un commercio equo. Difendiamo l’ordine basato sulle regole. Perché sappiamo che è meglio per tutti noi. Dobbiamo farlo in modo europeo“, ha dichiarato la candidata del Ventotto.

UNIONE DEI MERCATI DEI CAPITALI – “Liberiamoci da tutte le barriere. Apriamo le porta e completiamo finalmente l’Unione dei mercati dei capitali. Le nostre piccole e medie imprese, innovative, intraprendenti, flessibili, agili e che creano lavoro se lo meritano”, ha esortato, sottolineando la necessità di far pagare le tasse alle grandi imprese, a partire dai giganti tech.

DONNE – “Intendo realizzare una perfetta parità di genere nella prossima Commissione. Se i governi non presenteranno un numero sufficiente di candidati donne non esiterò a chiedere altri nomi”, ha avvisato.

BREXIT – Un altro passaggio chiave riguarda la Brexit per cui è anche disposta a una “possibile proroga della deadline prevista“, solo perché “una cosa solamente è importante: l’Europa va rafforzata e chi la vuole fare fiorire mi avrà dalla sua parte, ma chi vuole indebolire questa Europa troverà in me una dura nemica“.

ECOLOGIA – Tema chiave è anche la lotta al cambiamento climatico per cui von der Leyen propone “un accordo verde per l’Europa nei primi cento giorni del mio mandato. Voglio che l’Europa diventi il primo continente climaticamente neutrale entro il 2050” – ha continuato – Per realizzare questo obiettivo dobbiamo compiere passi coraggiosi insieme. Il nostro obiettivo di ridurre le emissioni di Co2 del 40% entro il 2030 non è sufficiente. Bisogna andare oltre puntando a una riduzione del 50% se non 55%”.

MIGRANTI – Uno dei temi più pressanti riguarda la questione migranti su cui von der Leyen è stata chiara. “Il Mediterraneo è diventato una delle frontiere più letali al mondo, in mare c’è l’obbligo di salvare le vite. L’UE ha bisogno di frontiere umane, dobbiamo salvare le vite, ma anche dobbiamo ridurre la migrazione irregolare, lottare contro gli scafisti“.

SALARIO MINIMO – “In un’economia sociale di mercato come quella europea chi lavora a tempo pieno deve avere un salario minimo che garantisca una vita dignitosa e per questo lavoreremo per un quadro generale di riferimento”, ha aggiunto chiarendo quanto già dichiarato qualche giorno fa. Per la candidata dei Ventotto, “la soluzione ottimale è avere contrattazioni collettive con la partecipazione dei sindacati per adeguare il salario minimo al settore e al comparto. Ci sono modelli differenti ma abbiamo bisogno di un quadro generale”.

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