Von der Leyen: “Con Sure 100 mld per salvare milioni di posti di lavoro”

(Teleborsa) – Le istituzioni europee cominciano a tirare le fila dei programmi di supporto economico e sociale ai Paesi più colpiti dalla pandemia Covid-19.

Primo passaggio è l’approvazione del programma della Commissione UE “Sure” a sostegno della cassa integrazione nei vari Stati membri che ha visto il via libera dagli ambasciatori dell’Unione, ricevendo il plauso della Presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen.

Mobiliteremo fino a 100 miliardi di euro per aiutare i paesi dell’UE più colpiti. Ciò manterrà milioni di europei in lavori e imprese durante la crisi“, si legge in un tweet sul profilo della Presidente che chiude il suo messaggio con l’hashtag “StrongerTogether” (“più forti insieme”).

In attesa di capire come andrà l’Eurogruppo, in programma nel pomeriggio in videoconferenza, lo stesso presidente Mario Centeno ha anticipato che i ministri europei delle Finanze hanno già “trovato l’accordo su caratteristiche chiave del Fondo per la ripresa“.

“La Commissione ha identificato chiare necessità di investimento e presenterà una proposta nelle prossime settimane”, ha aggiunto in un videomessaggio da Lisbona, confermando quanto già detto dal Commissario agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, sulla complessità della proposta su Mff e Recovery Plan che “si discute”, sottolineando che “c’è un intero inferno di diavoli nei dettagli”.

Da qui lo slittamento sulla presentazione dal 20 al 27 maggio come annunciato dal presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, chiarendo che sarà la presidente von der Leyen “a presentare il piano di ricostruzione il 27 maggio in Parlamento, nel corso di una plenaria straordinaria”.

Altro passaggio infine riguarda il Mes e la nuova linea di credito antipandemica che ha avuto il via libera del Consiglio dei governatori del Mes.

Lo strumento, secondo quanto recita un comunicato, si basa sulla già esistente linea di credito precauzionale “Eccl” e prevede che i Paesi eventualmente richiedenti possano farsi concedere finanziamenti a tassi agevolati fino al 2% del Pil, con l’unica condizionalità di utilizzarli per le spese sanitarie dirette e indirette, di cura e prevenzione legate all’emergenza Coronavirus.

I Paesi che riterranno di attivare questa nuova linea di credito del Mes “saranno soggetti a una vigilanza rafforzata della Commissione europea”, secondo quanto recita un comunicato dello stesso Mes.

Confermato dunque il solo controllo relativo “all’effettivo utilizzo dei fondi per coprire costi sanitari diretti e indiretti” senza “missioni ad hoc addizionali oltre a quelle standard previste dal semestre europeo”.

I Paesi potranno presentare richiesta fino al 31 dicembre 2022 e queste richieste dovranno essere approvate dall’unanimità, precisa ancora il comunicato, dal Board of Governors del Mes, che include i ministri delle finanze di tutta l’area euro.

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