Voluntary disclosure e salvaguardie, il decreto urgente slitta a martedì

Nulla di fatto da parte del Governo in materia di voluntary disclosure e clausole di salvaguardia.

A differenza di quanto atteso, il Consiglio dei Ministri da poco concluso, di cui non era stato reso noto l’ordine del giorno, non ha emanato il decreto legge urgente per prorogare i termini della “voluntary disclosure” e per cancellare la clausola di salvaguardia, legata alla bocciatura dell’UE della reverse charge nella grande distribuzione, che farà scattare dal 1° ottobre, dopo il rinvio di tre mesi, l’aumento sulle accise della benzina.

Nel testo dovrebbe entrare anche lo stop all’incremento degli acconti Ires-Irap, misura inserita come ulteriore paracadute nel caso in cui le entrate derivanti dalla voluntary non fossero state sufficienti.

In una nota di Palazzo Chigi si legge che “Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dell’economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan, ha avviato la discussione sul decreto legge riguardante misure urgenti per la finanza pubblica che verrà portato nel prossimo Consiglio dei Ministri”.

Il varo del decreto slitta dunque alla prossima settimana, probabilmente a martedì.

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