Volkswagen trema dopo le accuse dell’EPA. Teme maxi multa

Volkswagen nella bufera. Ieri sono andati in fumo oltre 15 miliardi di euro di capitalizzazione, quasi quanto la multa massima che può essere comminata alla casa tedesca per avere barato nei test federali riguardanti le emissioni di diossido di azoto di alcuni dei suoi motori diesel.

Il più grande produttore di auto europeo ha ammesso immediatamente di essere colpevole, dopo che venerdì scorso l’Agenzia per la protezione ambientale americana (EPA) ha accusato l’azienda di aver intenzionalmente installato sulle proprie vetture diesel vendute negli Stati Uniti un software progettato per aggirare i controlli sulle emissioni inquinanti. 

L’amministratore delegato Martin Winterkon, dopo aver chiesto scusa per l’accaduto, ha dichiarato che il gruppo sta collaborando con le autorità e di aver commissionato un’indagine esterna. Secondo alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg, anche il dipartimento americano di Giustizia sta conducendo un’inchiesta penale su Volkswagen mentre secondo Il Sole 24 Ore l’EPA avrebbe esteso le indagini ed i test anche ad altre case automobilistiche.

Dopo il tonfo record di ieri (-18%), il titolo Volkswagen continua la corsa al ribasso. Le azioni della casa automobilistica tedesca hanno iniziato la giornata odierna con un ribasso di oltre il 3%.

Volkswagen trema dopo le accuse dell’EPA. Teme maxi multa