Volkswagen macina utili (al netto del Dieselgate) e alza la posta su anno

(Teleborsa) – La trimestrale di Volkswagen riesce a convincere investitori ed analisti nonostante il drastico calo della profittabilità causato dal Dieselgate.

Il colosso automobilistico tedesco sta correndo sulla Borsa di Francoforte con un guadagno di oltre due punti percentuali dopo aver alzato il velo sul bilancio del terzo trimestre e migliorato la view sul margine operativo dell’anno in corso.

Il periodo si è chiuso con un utile operativo di 1,72 miliardi di euro, in caduta libera (-48%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente ma decisamente al di sopra degli 1,5 miliardi stimati dagli analisti, grazie soprattutto al contenimento dei costi operato per fronteggiare le ingenti spese legate allo scandalo delle emissioni, meglio noto come Dieselgate.

Nel solo terzo trimestre le spese per rimettere in regola i motori diesel negli Stati Uniti sono ammontate a 2,6 miliardi di euro. Al netto di queste il risultato operativo sarebbe stato di 4,32 miliardi.

I ricavi sono aumentati del 5,8% a 55 miliardi di dollari, risultando in linea con il consensus, grazie alla buona domanda da Cina, Stati Uniti e Sud America.

Confermato il forecast sui ricavi dell’intero anno, che indica una crescita del 4% rispetto ai 217,3 miliardi del 2016, mentre è stato rivisto al rialzo il target relativo al margine operativo: secondo il colosso di Wolfsburg la sua crescita dovrebbe essere leggermente maggiore del +5/7% indicato in precedenza.

Tornando ai costi legati al Dieselgate, solo quest’anno il Gruppo ha speso 14,5 miliardi, ma nonostante ciò ha dichiarato di avere in cassa 25,4 miliardi di euro di liquidità.

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