Volkswagen e l’incubo del Dieselgate

(Teleborsa) – Lo scandalo sulle emissioni continuano a zavorrare Volkswagen. Il colosso automobilistico tedesco ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 3,31 miliardi di euro, in miglioramento rispetto ai 3,10 miliardi messi a bilancio nello stesso periodo dell’anno precedente, anche se il risultato operativo è scivolato del 13% a 3,9 miliardi di euro a causa di un onere di 1,6 miliardi legato, appunto, al cosiddetto Dieselgate. Al netto di questo onere il dato si attesta a 5,58 miliardi di euro mostrando un balzo del 23% e superando il consensus degli analisti.

In salita i ricavi (+3,4%), pari a 61,1 miliardi di euro.

Guardando al primo semestre, invece, la società ha riportato consegne, ricavi e utili record.

Confermata la guidance dell’intero esercizio che prevede un incremento delle vendite del 5%, anche se il Chief Executive Officer Herbert Diess ha preannunciato ulteriori difficoltà nei mesi a venire correlare ai nuovi test anti inquinamento. Per questo l’utile operativo al netto delle poste straordinarie sarà leggermente al di sotto del range atteso.

Male il titolo sulla Borsa di Francoforte: le azioni Volkswagen stanno infatti cedendo il 2%.

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Volkswagen e l’incubo del Dieselgate