Voli in ritardo, Enac risponde agli operatori di viaggi

(Teleborsa) –

Prima Assaeroporti in Italia, poi il Presidente della Commissione trasporti del Parlamento europeo congiuntamente al Commissario europeo ai trasporti, ora le agenzie di viaggio italiane. Il grido d’allarme per l’elevata percentuale di ritardi dei voli nei cieli euromediterranei riecheggia tra gli addetti ai lavori.

Se nei mesi di giugno e luglio un terzo dei voli in programma negli aeroporti europei non è riuscito a decollare in orario (l’8% in più rispetto al 2017), in Italia l’aggravio più rilevante, anche in ragione del maggiore numero di movimenti sul territorio nazionale, è toccato a Roma Fiumicino con 6.400 voli partiti con ritardi di 15 o più minuti. Ma va tenuto conto che uno scalo viene penalizzato dai ritardati arrivi dei voli corrispondenti.

E non è un caso che proprio l’Associazione dei gestori aeroportuali italiani abbia sollevato per prima il problema investendone ACI Europe nel meeting dello scorso mese di giugno tenutosi a Bruxelles. Il problema riguarda tutto il sistema del traffico aereo a livello europeo, che si è fatto trovare impreparato a fronte dell’impennata della programmazione estiva in netta crescita. Risulta, per esempio, che all’aeroporto di Eindhoven, nel sud dell’Olanda, solo il 36% dei voli sia partito in orario.

Tour operator e agenzie di viaggio italiane si sono appellati a ENAC, che ha risposto spiegando di essere “perfettamente consapevoli delle difficoltà che stanno subendo i passeggeri in questa fase della stagione estiva a causa delle cancellazioni e dei ritardi dei voli”, assicurando che “Enac è impegnata quotidianamente nell’attività di monitoraggio e vigilanza dell’attività di volo nei confronti delle svariate compagnie operanti in Italia”.

Enac conferma le criticità di questa estate “caratterizzata da scioperi dei controllori di traffico aereo, soprattutto in altri Stati europei che hanno avuto inevitabilmente ripercussioni sulla regolare operatività anche in Italia creando non pochi disagi ai passeggeri, nonché da scioperi del personale di volo e di terra di alcune compagnie aeree”.

Enac precisa inoltre di “aver incontrato tutte le compagnie operanti sul territorio nazionale, verificando che si fossero organizzati per tempo con aeromobili ed equipaggi di back up al fine di fronteggiare eventuali situazioni impreviste, legate per l’appunto a scioperi o a guasti tecnici e imponendo il pieno rispetto di quanto previsto dal Regolamento Ce 261/2004 in termini di rimborso dei biglietti non utilizzati, assistenza ai passeggeri, nonché la corresponsione della compensazione pecuniaria, quando dovuta, nei casi di ritardi e cancellazione dei voli”. L’Ente nazionale per l’aviazione civile ha convocato così, tra gli altri, i responsabili operativi di Vueling, Ryanair, Blue Panorama, Alitalia, Ernest, easyJet e Volotea.

Infine, Enac precisa che l’attività dell’Ente “è indirizzata all’accertamento di eventuali violazioni del regolamento da parte delle compagnie aeree, per eventi accaduti in un aeroporto italiano con qualunque vettore o per gli eventi che coinvolgono un vettore europeo in arrivo in un aeroporto Italiano”.

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Voli in ritardo, Enac risponde agli operatori di viaggi