Vodafone Italia, ecco come il 5G rivoluzionerà la medicina e aprirà nuovi orizzonti

(Teleborsa) – Vodafone è in prima linea per l’introduzione del 5G nelle nostre vite. Il Vodafone Conference & Experience Day è stata l’occasione per Aldo Bisio, Amministratore delegato di Vodafone, di illustrare la natura di questa nuova tecnologia.

“Il 5G nasce per l’IoT – Internet of Things – ha spiegato Aldo Bisio – in realtà sino ad ora tutto era comunicazione fra umani, a parte un po’ di machine to machine, mentre il 5G nasce strutturalmente ingegnerizzato per mettere in connessione oggetti con umani, oggetti con oggetti e anche umani con umani ovviamente. Il più grande impatto ce lo aspettiamo però dall’Internet of Things”.

Il servizio e le infrastrutture esistono e funzionano. Ora è necessaria l’attività ed il coinvolgimento della comunità scientifica e tecnologica.

“Per rivoluzionare e riscrivere tutta la filiera dei grandi processi – ha sottolineato l’AD di Vodafone – che attengono alla mobilità, alla sanità, al manifacturing 4.0 abbiamo bisogno di montare dei software che devono essere scritti. Non basta l’operatore telefonico, ma ci vuole tutta l’ingegneria, la capacità di sviluppo da parte dei partners di tutta la filiera, che si devono mettere insieme per capire come usare le nuove tecnologie al meglio”.

Durante il Vodafone Conference & Experience Day sono stati presentati 9 nuovi progetti in ambito sanità e benessere realizzati grazie al 5G.

“Nello specifico – ha spiegato Sabrina Baggioni, 5G Program Director di Vodafone Italia – sui 41 sono 9 i progetti che lavorano su sanità e benessere, che si defilano in queste categorie: ambulanza connessa, robotica ospedaliera riabilitativa, Cognitive Tutor, monitoraggio del paziente da remoto in vari modi, teleconsulto medico durante l’operazione dei medici, chirurgia da remoto ed un’area di benessere per lo sport”.

L’applicazione più importante di questa tecnologia è sicuramente la possibilità di eseguire operazioni di telemedicina a distanza, non solo con scopi di diagnostica, ma anche per realizzare operazioni chirurgiche. Per la prima volta in Italia è stata eseguita una semplice operazione, pilotando le apparecchiature di una sala operatoria dell’Ospedale San Raffaele direttamente dal Vodafone Theatre.

Il 5G non solo ha permesso di trasferire un‘enorme mole di dati ed un controllo real time della strumentazione, ma ha consentito di fare tutto ciò senza bisogno di una infrastruttura di rete fissa, come la fibra ottica. Un medico dunque potrebbe ointervenite d’urgenza ovunque si trovi il paziente, sia esso in ospedale oppure all’interno di un’ambulanza.

Il Professor Matteo Trimarchi, Otorinolaringoiatra presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele, ha spiegato e mostrato come effettuare un intervento chirurgico “a distanza”, con l’utilizzo di un occhiale 3D, un laser ed un braccio con cui manovrare la pinza in sala operatoria.

“E’ ovvio che questa tecnologia necessità sempre di un precisato lo specialista del San Raffaele, mentre si apprestava a realizzare l’intervento. Operazione riuscita con successo e che ha operatore in sede”, ha riscosso calorosi applausi in sala.

Ecco più in dettaglio i tre innovativi progetti presentati all’evento, che cambieranno il futuro della medicina ed il modo di curarsi:

Chirurgia da remoto: realizzato in collaborazione con IRCCS Ospedale San Raffaele rappresenta il più spettacolare ed avvincente esperimento del 5G nel campo della salute ed ha catturato letteralmente l’attenzione degli spettatori, ricevendo un calorosissimo applauso dagli esperti, ingegneri e medici, presenti in sala. Il prototipo di sistema robotico realizzato si focalizza sulla microchirurgia laser transorale, una procedura usata per curare, ad esempio, malattie delle corde vocali. Grazie alla latenza estremamente bassa e all’alta affidabilità del 5G di Vodafone, il chirurgo ha potuto effettuare l’intervento in real time.

Sistemi di analisi e consulto medico da remoto: il progetto realizzato da Vodafone con Exprivia – Italtel e Istituto Clinico Humanitas si sostanzia nella telegestione e teleconsulto nel campo della radiologia e consente a tecnici e medici specialisti di poter collaborare da remoto durante e subito dopo l’esecuzione di esami radiologici,. Una possibilità offerta dal 5G di vodafine che permette di condividere video e immagini radiologiche DICOM ad altissima risoluzione in mobilità e in tempo reale.

Monitoraggio remoto del paziente: questo progetto realizzato da Vodafone con il Politecnico di Milano e Istituto Clinico Humanitas è un vero è proprio esempio di telemedicina per la gestione e cura da remoto di pazienti affetti da patologie respiratorie, quali BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) e asma. Grazie al 5G infatti è possibile trasmettere ed elaborare in tempo reale una grande quantità di dati rilevati in modo continuo, facilitando l’accesso alle cure e prevenendo riacutizzazioni, ma anche riducendo i costi legati all’assistenza sanitaria ospedaliera.

Vodafone sta lavorando complessivamente su 9 applicazioni 5G nel campo della Salute e Benessere, rispetto ad un complesso di 41 progetti in corso in vari campi (mobilità, manifacturing ecc). Oltre ai tre innovativi presentati all’evento vi sono: Ambulanza connessa consente alle ambulanze di essere sempre in collegamento con il centro di gestione delle emergenze e con i medici dell’ospedale ed anche di ditarsi di una mappa digitale interattiva, utile nella gestione di casi di incidente maggiore. Wearable è un progetto in ambito sportivo che utilizza sensori per rilevare in tempo reale i parametri fisiologici e i movimenti di un atleta per guidarlo durante l’allenamento, dandogli feedback immediato sulle sue performance. Robotica di servizio utilizza un robot umanoide R1 di IIT e l’intelligenza artificiale di IBM per interagire in modalità personalizzata (informazioni, assistenza, intrattenimento) con gli utenti dell’ospedale e i loro accompagnatori. Medical Cognitive Tutor è una soluzione che consente agli studenti di medicina di imparare e di esercitarsi sul processo diagnostico tramite una piattaforma nata dalla collaborazione fra Humanitas University, l’Ospedale Humanitas e IBM e sviluppata con Vodafone rendendola disponibile sulla rete 5G. Robotica riabilitativa è una soluzione interattiva che consente a un medico di seguire da remoto una sessione di riabilitazione attraverso una video-chiamata in 4K. Internet of Things per la telemedicina è un progetto che consente di monitorare quotidianamente lo stato di pazienti con problemi cardiaci non ricoverati e di personalizzarne la cura, intervenendo in caso vengano rilevate anomalie.

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