Voci sul futuro di Laudamotion

(Teleborsa) – Le condizioni di salute di Niki Lauda, il tre volte campione del mondo di F1 che è anche presidente non esecutivo di Mercedes, sottoposto a trapianto di polmone con decorso post operatorio confortante, potrebbero accelerare la cessione dell’intero pacchetto della compagnia aerea austriaca Laudamotion.

Ogni decisione spetterà proprio al fondatore della compagnia aerea che in origine si chiamava Niki. Proprio il 31 maggio scorso Ryanair ha siglato con Niki Lauda un accordo per acquisire tutta la proprietà di Laudamotion entro i prossimi quattro anni.

Il primo accordo, raggiunto a marzo 2018, ha previsto la cessione del 24,9% al vettore irlandese, con l’obiettivo poi di salire al 75%, dopo il parere favorevole della Commissione Europea, che il 13 luglio scorso ha autorizzato l’operazione.

Ryanair ha già avviato la vendita di alcuni voli operati con gli A320 di Laudamotion che hanno base a Vienna. I piani di espansione della compagnia irlandese puntano proprio sulla capitale austriaca.

In prospettiva, Niki Lauda potrebbe decidere di conservare la quota del 25% o cedere l’intero pacchetto. Tuttavia, Ryanair ha previsto nel primo anno di attività con Laudamotion una perdita di circa 150 milioni di euro e il raggiungimento del break even solo dopo tre anni.

Intanto prosegue la battaglia legale di Ryanair e Laudamotion contro a Lufthansa, accusata di ritardato pagamento di oltre 1,5 milioni di euro del wet lease per i voli che Laudamotion ha operato per conto di Lufthansa nei mesi di marzo, aprile e maggio

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