Vivendi pronta a vendere un altro 10% di Universal Music Group

(Teleborsa) – Vivendi proporrà la creazione di una nuova struttura di governance per la controllata Universal Music Group in vista della sua quotazione sulla Borsa di Amsterdam (prevista al più tardi il 27 settembre 2021). La società francese attiva nel campo dei media e delle comunicazioni proporrà un CdA composto principalmente da membri non esecutivi (la maggioranza dei quali sarà indipendente), che le assemblee siano libere di eleggere gli amministratori secondo le condizioni di maggioranza previste dalla legge, che il mandato dei membri del consiglio sia limitato a due esercizi, che né Vivendi né Bolloré siano rappresentati nel consiglio in questa fase e che il principio “un’azione, un voto” sia pienamente rispettato.

Prima della distribuzione del 60% delle azioni UMG agli azionisti Vivendi, il gruppo sta inoltre analizzando l’opportunità di vendere il 10% delle azioni UMG a un investitore americano o di avviare un’offerta pubblica di almeno il 5% e fino al 10% delle azioni dell’etichetta discografica. Vivendi, viene sottolineato in una nota, manterrà il 10% del capitale sociale di UMG per un periodo minimo di due anni al fine di rimanere associato allo sviluppo della sua controllata.
Contestualmente a queste comunicazioni, Vivendi ha diffuso i conti del primo trimestre di Universal Music Group. I ricavi di UMG sono stati pari a 1.809 milioni di euro nei primi tre mesi del 2021, in crescita del 9,4% a valuta e perimetro costanti rispetto al primo trimestre del 2020 (+ 2,2% su base effettiva). L’EBIT è stato di di 322 milioni di euro, rispetto ai 248 milioni di euro del primo trimestre 2020, grazie alla crescita dei ricavi e a “un rigoroso controllo dei costi nel periodo”.

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