Vivendi, dietrofront di SPAC Bill Ackman su acquisto 10% di Universal

(Teleborsa) – Il miliardario statunitense Bill Ackman non procederà più all‘acquisto del 10% di Universal Music Group (controllata di Vivendi) tramite la SPAC Pershing Square Tontine Holdings, ma userà invece il suo principale hedge fund Pershing Square. Il dietrofront è arrivato sia per il disappunto di diversi investitori nella SPAC – le cui azioni sono calate del 18% dall’annuncio dell’operazione a inizio giugno – sia per una possibile opposizione della SEC (Securities and Exchange Commission).

“Sebbene crediamo che i nostri azionisti riconoscano gli straordinari attributi di Universal Music Group, comprese le sue interessanti caratteristiche di crescita, la qualità aziendale e l’eccellente team di gestione, abbiamo sottovalutato la reazione che alcuni dei nostri azionisti avrebbero avuto alla complessità e alla struttura della transazione”, ha affermato la SPAC di Bill Ackman in una nota.

La parte del capitale di Universal Music Group che sarà acquisita da fondi riconducibili a Bill Ackman sarà compresa tra il 5% e il 10%, ha spiegato la società francese in un comunicato separato. Se la percentuale fosse inferiore al 10%, Vivendi intende ancora cedere la differenza ad altri investitori prima della distribuzione del 60% del capitale dell’etichetta discografica agli azionisti di Vivendi, prevista per 21 settembre.

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Vivendi, dietrofront di SPAC Bill Ackman su acquisto 10% di Universal