Vivendi, Bruxelles dà il via libera con limiti ad acquisto controllo Telecom

(Teleborsa) – La Commissione europea ha approvato “con paletti” l’acquisto del controllo de facto di Telecom Italia da parte di Vivendi. La decisione è subordinata alla cessione delle quote detenute da TIM in Persidera, operatore di rete per i multiplex digitali in joint venture con il Gruppo l’Espresso (TIM ne detiene il 70%). 

La Commissione ha rilevato che, successivamente alla transazione, Vivendi avrebbe avuto un incentivo ad aumentare i prezzi applicati ai canali televisivi sul mercato dell’accesso all’ingrosso delle reti televisive del digitale terrestre, in cui Persidera e Mediaset  detengono ciascuna una quota significativa. I benefici di una tale strategia sarebbero stati ottenuti direttamente attraverso Persidera o indirettamente attraverso la partecipazione azionaria di minoranza in Mediaset, poiché gli altri attori attivi sul mercato non rappresentano un’alternativa sostenibile per i canali televisivi. Di conseguenza i canali televisivi avrebbero dovuto sostenere costi maggiori per raggiungere il loro pubblico in Italia.

La Commissione ha altresì esaminato l’eventualità che la relazione fra le attività di Vivendi in Italia (pubblicità, musica, televisione e giochi mobili) e le attività di Telecom Italia nel settore delle telecomunicazioni fisse e mobili possa sollevare problemi di concorrenza. A tal proposito la Commissione ha concluso che Vivendi non avrebbe la capacità o l’incentivo per escludere altri concorrenti dai mercati di rilievo.

Al fine di risolvere le questioni di concorrenza identificate dalla Commissione, Vivendi si è impegnata a cedere le quote detenute da Telecom Italia in Persidera. Alla luce dei rimedi proposti la Commissione ha concluso che la transazione proposta, nella sua veste modificata, non ridurrebbe la concorrenza.

Naturalmente, Bruxelles si è occupata solo di indagare sulle questioni relative alla concorrenza della concentrazione riguardante Telecom Italia, mentre non indaga sulle questioni riguardanti il pluralismo dei media (Legge Gasparri) cui ha fatto appello la nostra AgCom (authority per le comunicazioni).

I due titoli Telecom e Vivendi, quotati nelle rispettive borse di Milano e Parigi, non mostrano scossoni rispetto alla mattinata: TIM cede circa il 2% e Vivendi lo 0,8%.

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