Visco, incremento debito pubblico ostacola la crescita

(Teleborsa) – L’alto debito pubblico rende “oggi molto difficile la possibilità di manovra sugli investimenti che servono alla crescita“. Con Lo ha ribadito il numero uno della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenuto a lla presentazione all’ABI dei volumi sugli scritti di Guido Carli.

Durante il confronto, il Governatore dell’Istituto centrale ha evidenziato come “i giovani non sanno cosa sia l’inflazione” che colpiva l’Italia nei decenni prima dell’euro, “la tassa più ingiusta” la definisce Visco, “perché ricade sui poveri e i deboli che non hanno mezzi”.

Visco ha poi ricordato la resistenza al finanziamento del Ministero del Tesoro attraverso la Banca d’Italia, portata avanti da Guido Carli nel corso dell’incarico da Ministro, nel 1992. “Ora – spiega Visco – il finanziamento non è più possibile per legge che ha recepito il trattato UE”.

In merito all’UE, il Governatore di Via Nazionale ha sostenuto che “non è in grado” di completare l’Unione bancaria e del mercato dei capitali, poiché “c’è un’assenza di intraprendenza nel creare una capacità fiscale sovranazionale ed emettere debito europeo che può essere utilizzato per finanziare investimenti pubblici”.

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