Visco: “Economia italiana in peggioramento nel 2019”

(Teleborsa) –

L’economia italiana è in peggioramento da fine 2018 e nei primi mesi del 2019. È l’allarme lanciato dal governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco nel corso della 12esima conferenza annuale organizzata con il ministero degli Esteri. Per questo, secondo Visco, “è necessario adottare con urgenza misure per contrastare la povertà e il rallentamento dell’economia, creando posti di lavoro stabili”.

Per il governatore di Bankitalia “nel nostro paese, come in altre economie avanzate, sono urgenti interventi volti a contrastare più efficacemente il rallentamento economico e l’aumento della povertà”.

Tuttavia, per creare lavoro stabile “non basta un semplice sollievo congiunturale“, ammonisce Visco secondo cui “alle misure tradizionali di tipo redistributivo devono affiancarsi alle riforme strutturali da anni al centro del dibattito”.

Inoltre, “occorre assicurare la stabilità finanziaria, avendo una strategia chiara e credibile per la riduzione, nel medio termine, del peso del debito pubblico sulla nostra economia“. Questo passaggio è reso necessario, rileva Visco, da un “significativo peggioramento delle condizioni di finanziamento del debito pubblico”.

“L’aumentata incertezza di natura geopolitica si sta ripercuotendo sugli scambi internazionali e sulla propensione agli investimenti”, ricorda ancora il numero uno di Banca d’Italia. “Il quadro economico nell’ultimo anno è nettamente peggiorato anche a causa di questi rischi“, cosa che ha portato al rallentamento del prodotto mondiale e del commercio internazionale rispetto alle previsioni del 2018.

Il rallentamento è particolarmente sentito in Italia dove “ai problemi di natura congiunturale si aggiungono quelli strutturali e un significativo peggioramento delle condizioni di finanziamento del debito pubblico”.

Visco si è poi soffermato sull’importanza dell’Europa che “deve rimanere un’ancora di stabilità in un mondo che appare sempre più instabile e politicamente imprevedibile”. Solo la “l’appartenenza all’Unione Europea è la chiave per rimanere su un sentiero stabile di crescita economica anche in futuro.

Per questo Visco si augura che il vero completamento della costruzione europea sia raggiunto quanto prima grazie allo “sviluppo di istituzioni democraticamente designate, incaricate di esercitare la sovranità comune”, anche perché, continua Visco, “In un contesto di integrazione globale dei mercati e di cambiamenti geopolitici, mettere in comune una parte della propria sovranità è l’unico modo per preservarla“. Il governatore ha poi ricordato come il “processo di integrazione europea ha accompagnato la crescita economica”

Infine un passaggio sull’attuale panorama sociale ed economico con le grandi società tecnologiche che potrebbero mettere a rischio anche la coesione sociale con rischi “di natura distributiva e gli effetti che, in questa fase di impetuosa transizione verso nuovi assetti produttivi e sociali, potrebbero aversi sulla natura, la qualità e la stessa disponibilità, nel breve-medio periodo, di lavoro”, ha sottolineato Visco.

La concentrazione di potere nelle mani di poche imprese globali alla frontiera dell’innovazione tecnologica (le cosiddette Big?Tech), sono una questione che non può non essere oggetto di attenzione, anche a livello politico“, ha concluso il governatore di Bankitalia che ha ricordato come queste trasformazioni se non governate, “potrebbero mettere a repentaglio l’equilibrio nella distribuzione di reddito e ricchezza e stessa coesione sociale”.

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