Vinitaly, Renzi incontra Jack Ma per puntare sull’economia digitale

(Teleborsa) – “Alibaba  vuole essere la porta dei prodotti italiani in Cina”. A dichiararlo il fondatore del sito cinese di commercio elettronico, Jack Ma, in occasione dell’incontro a Vinitaly a Verona con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

“L’economia digitale può trasformare l’Italia”, ha ribadito il premier anche se sono in crescente aumento le vendite di prodotti agroalimentari italiani contraffatti sul web.  

Al Vinitaly è stata persino esposta la Cantina degli Orrori, con i casi più eclatanti di vinopirateria acquistabili soprattutto su internet (+30% le vendite di vino sul web nell’anno). Accanto ad esperienze positive di successo la Rete viene usata spesso come porto franco e diviene uno dei canali ideali per la diffusione dell’Italian sounding, dalla vendita del Kressecco tedesco al Chianti californiano. Ma in vendita su Internet anche il kit per il vino liofilizzato “Fai da te” con false etichette dei migliori vini Made in Italy che promettono in pochi giorni di ottenere le etichette più prestigiose come Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Gewurztraminer, Barolo, Verdicchio, Lambrusco o Montepulciano. Il vino in polvere – precisa la Coldiretti – non è diffuso solo in Paesi extracomunitari ma può essere facilmente acquistato anche direttamente nei negozi di alcuni Paesi dell’Unione Europea, dalla Gran Bretagna alla Svezia. La pirateria alimentare sul web non riguarda soli il vino ma anche salumi, formaggi, conserve e altri prodotti pregiati del Made in Italy.

La contraffazione, la falsificazione e l’imitazione del Made in Italy alimentare nel mondo – il cosiddetto italian sounding – supera per fatturato i 60 miliardi di euro, con quasi due prodotti apparentemente italiani su tre in vendita sul mercato internazionale.

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