Viminale, niente spostamenti tra Regioni diverse. Chi rientra al suo domicilio non potrà andarsene

(Teleborsa) – Il Viminale con una circolare ai Prefetti chiarisce alcuni aspetti del Dpcm sulla Fase 2, ovvero del rispetto delle regole sulla mobilità fino quindi al 17 maggio. Ma solo alcuni, sembrerebbe, lasciando tuttavia aperti dubbi e incertezze. Per esempio, “non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della Regione in cui ci si trova”, a meno che non ci siano “comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.

Sul chi si può visitare, come precisa il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, ci si rifà ad una sentenza della Cassazione del 2014: “I coniugi, i rapporti di parentela, affinità e di unione civile, nonché le relazioni connotate da “duratura e significativa comunanza di vita e di affetti”. E annuncia che l’applicazione delle misure sarà “prudente ed equilibrata”.

Sull’interpretazione di chi possa avvalersi dei casi di “duratura e significativa comunanza di vita e di affetti” resta in ogni caso aperto il dibattito e si prevedono innumerevoli le discussioni tra i cittadini e le Forze di Polizia incaricate dei controlli. Ovvero di quali strumenti potranno disporre Agenti e Carabinieri e appartenenti ad altri Corpi per verificare la veridicità delle dichiarazioni, dando per scontato il rispetto della privacy? O in questi è obbligatorio precisare nome e indirizzo della persona da raggiungere, abolendo di fatto la privacy? E’ necessaria l’assoluta chiarezza.

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