Addio Ubi, dal 22 febbraio diventa BPER Banca: cosa cambia per i clienti. L’elenco delle filiali coinvolte

L'istituto di credito modenese con 150 anni di storia ha sottoscritto i contratti definitivi per l’acquisto, dal Gruppo Intesa Sanpaolo, di un compendio aziendale articolato in tre rami d’azienda

Si chiude l’operazione acquisizione di BPER Banca. L’istituto di credito modenese con 150 anni di storia ha sottoscritto i contratti definitivi per l’acquisto, dal Gruppo Intesa Sanpaolo, di un compendio aziendale articolato in tre rami d’azienda. Il 25 giugno scorso la Consob aveva dato il via libera al prospetto presentato da Intesa Sanpaolo per un’operazione di aumento di capitale finalizzata al lancio di un’Offerta Pubblica di Sottoscrizione su Ubi Banca.

I contratti sottoscritti con Intesa Sanpaolo riguardano i rapporti giuridici, le attività e passività di:

  • un ramo d’azienda di proprietà di UBI Banca, costituito da 455 filiali e da 132 punti operativi
  • un ramo d’azienda di proprietà di Intesa Sanpaolo, costituito da 31 filiali bancarie e 2 punti operativi
  • di un ramo d’azienda di proprietà di UBISS, società consortile controllata da UBI Banca, essenzialmente focalizzato sui servizi alle filiali oggetto di acquisizione.

Il trasferimento a BPER Banca dei rami d’azienda di proprietà di UBI Banca e di UBISS ha efficacia giuridica a partire da lunedì 22 febbraio, mentre il trasferimento del ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo avrà efficacia dal 21 giugno 2021.

Il corrispettivo complessivo riconosciuto al Gruppo Intesa Sanpaolo per il compendio aziendale comprensivo dei tre rami di azienda acquisiti è pari a circa 644 milioni di euro, valore che esprime la somma del prezzo del compendio aziendale (0,38 volte il valore del Common Equity Tier 1 alla data di riferimento del 30 giugno 2020) e della quota parte dell’onere di competenza di BPER, pari a 31,9 milioni, relativa alla cartolarizzazione di sofferenze perfezionata da UBI Banca in dicembre 2020.

Di questi 644 milioni, circa 23,5 milioni, riferibili al ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo, verranno corrisposti alla data di efficacia del trasferimento di questo ramo. Il patrimonio Common Equity Tier 1 dell’intero compendio aziendale composto dai tre rami d’azienda è pari a 1.611 milioni.

Cosa cambia per i clienti ex UBI

Cosa cambia per i clienti dell’ex UBI? Per loro c’è un nuovo IBAN e un nuovo numero di conto (le ultime cifre del codice IBAN). Il nuovo IBAN dovrebbe essere arrivato a tutti per posta al proprio domicilio ed è valido dal 22 febbraio.

Nuovo conto corrente

Cosa devono fare i vecchi clienti? Sostanzialmente nulla: il passaggio al nuovo conto corrente è avvenuto in automatico. Operazioni come i bonifici ricorrenti, l’accredito dello stipendio e della pensione, le utenze, i pagamenti domiciliati sono stati trasferiti in automatico a tutti i vecchi clienti sul nuovo IBAN.

I clienti dovranno solo comunicare il nuovo IBAN in caso di necessità e, se serve, attivare il nuovo Internet Banking. Per passare al nuovo Internet Banking si possono usare le vecchie credenziali UBI per entrare in un percorso guidato e scegliere le nuove credenziali di accesso. Si può effettuare il passaggio senza fretta, anche dopo il 22 febbraio. Qui il link dove farlo.

Carte di credito

Le carte di credito e debito restano valide fino al 31 dicembre 2021 o alla loro scadenza, se precedente. Non sarà possibile modificare il PIN della carta di credito UBI o BPER Banca e il servizio di Multicanalità di UBI (Qui UBI) non è più disponibile e, pertanto, non sono più disponibili né le funzionalità di gestione carte (es. Funzione Box), né i servizi digitali Repower, Pronto in conto, Rateizza.

Non è più possibile utilizzare la funzione “Rateizza” della carta di credito UBI, cioè viene meno la possibilità di rateizzare le spese effettuate con la carta di credito UBI. Rimangono validi invece i piani di rateizzazione attivati in precedenza.

Cosa succede ai piani rateali attivi sulla carta di credito? Se al 22 febbraio 2021 sulla carta di credito erano presenti dei piani rateali attivi, continuerete a pagare le rate mensilmente così come previsto dal vostro piano di ammortamento. Il 31 dicembre 2021, o alla data di scadenza della carta di credito UBI se antecedente a questa data o alla sottoscrizione di una nuova carta di credito BPER, i piani rateali ancora attivi saranno chiusi e il debito residuo sarà addebitato in un’unica soluzione sull’estratto conto di estinzione della carta di credito UBI.

Il saldo e i movimenti della carta di credito UBI ora si possono vedere accedendo al Portale Titolari sul sito www.nexi.it. Trovate il link al Portale Titolari all’interno della sezione CONTI E CARTE >> CARTE DI CREDITO UBI della vostra Area Riservata del sito http://www.bper.it. Per accedere sono necessari e-mail associata alla carta e password, è possibile effettuare il recupero delle credenziali direttamente in pagina.

Carte di debito e prepagate

Non sono più disponibili né le funzionalità di gestione carte (es. Funzione On/ Off; Blocco aree geografiche, modifica massimali), né il servizio Bancomat Pay, quindi anche le carte di debito sono disabilitate.

Anche la carta prepagata UBI non è più utilizzabile. Il 19 febbraio 2021 la carta prepagata UBI è stata disattivata. Se l’avete utilizzata almeno una volta dall’1 gennaio 2020 al 31 gennaio 2021, vi verrà spedita a casa una nuova carta prepagata BPER, da attivare per utilizzarla a partire da lunedì 22 febbraio.

Una volta effettuata l’attivazione della carta prepagata BPER, sarà disponibile il saldo residuo della vecchia carta UBI. Inoltre, i pagamenti ricorrenti e gli accrediti di emolumenti attivi sulla carta UBI saranno trasferiti in automatico sulla tua nuova prepagata BPER.

Consigliato iniziare a comunicare il nuovo codice IBAN collegato alla carta prepagata BPER sostitutiva, valido dal 22 febbraio 2021, a chi effettuava bonifici a suo favore o un pagamento per suo conto (es. datore di lavoro, associazioni, enti, commercialista, CAAF, Agenzia delle Entrate).

Nel caso invece non abbiate utilizzato la carta prepagata UBI dall’1 gennaio 2020 al 31 gennaio 2021, verrà completamente disattivata e non potrà essere utilizzata neppure nella sua componente IBAN, dunque non si potrà continuare a disporre o ricevere su questa bonifici o addebiti SDD.

Per la lista completa dei servizi e funzionalità non più disponibili potete contattare la vostra filiale di riferimento o il Contact Center BPER Banca al numero 800.22.77.88).

Cosa cambia nelle vecchie filiali UBI? Nulla, se non l’insegna. Le insegne sono diventate BPER Banca, ma le persone, le condizioni e tutto quello a cui i clienti erano abituati sono rimasti uguali.

Cosa cambia per i dipendenti

Per i dipendenti ci sono uscite ma anche un piano di nuove assunzioni (qui tutti i dettagli). In merito alla fusione tra Intesa Sanpaolo e UBI, il CEO del Gruppo ISP, Carlo Messina, a inizio anno aveva annunciato il reclutamento di altre mille assunzioni, oltre alle 2.500 già messe in conto nel processo di acquisizione di Ubi Banca da parte di Intesa Sanpaolo.

Un totale di 3.500 posti di lavoro, a fronte di un numero superiore di richieste di uscite, per dare luogo a quello che è stato definito un “ricambio generazionale senza impatti sociali”. Sono 7.200 le adesioni arrivate dai dipendenti al piano sottoscritto con Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin, tutte accolte da Intesa, che ha così incrementato il turnover mantenendo il rapporto di un nuovo ingresso ogni due uscite.

Viene in questo modo potenziato l’accordo stretto con i sindacati lo scorso 29 settembre, che prevedeva almeno 5mila uscite volontarie per pensionamento o fondo di solidarietà.

L’elenco delle filiali coinvolte

Le filiali e i punti operativi coinvolti nell’acquisizione sono in stragrande maggioranza nel nord Italia, in particolare in Lombardia: qui potete trovate l’elenco completo delle filiali UBI e qui quello di Intesa Sanpaolo.

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