Quanto hanno perso le società di calcio a causa del Covid: le cifre e i ricavi 2020/2021

La pandemia da Covid ha stravolto le performance finanziarie delle maggiori società per fatturato al mondo. A scattare questa fotografata è la 24esima edizione della Deloitte Football Money League

Bruciati 2 miliardi di euro. A tanto ammonterà l’impatto negativo del Covid sui ricavi dei principali club calcistici entro la fine della stagione 2020/21. La pandemia da Covid stravolge dunque le performance finanziarie delle maggiori società per fatturato al mondo.

A scattare questa fotografata impietosa è la 24esima edizione della Deloitte Football Money League, pubblicata dallo Sports Business Group di Deloitte.

Le cause della crisi del calcio, e cosa fare per uscirne

Come emerso dalla Football Money League 2021, la industry del calcio sta vivendo uno dei periodi più difficili della sua storia, a causa di una molteplicità di fattori: l’assenza dei tifosi dagli stadi in primis, certo, ma anche il rinvio e la cancellazione delle partite, gli sconti concessi ai broadcaster e la necessità di soddisfare i partner commerciali.

Il rientro in sicurezza dei tifosi negli stadi è una delle massime priorità nel calcio globale, dato che le attività collegate al matchday rappresentano un elemento fondamentale del business model dei club. La dimensione dell’impatto finanziario globale della pandemia sull’industria del calcio dipenderà quindi in larga misura dal ritorno dei tifosi allo stadio.

Non solo. I club sono oggi costretti a ripensare e riequilibrare i loro modelli di business. In questo senso, l’attenzione è massima sulle competenze digitali, perché l’interazione digitale è oggi quasi l’unico strumento su cui i club possono fare leva per coinvolgere tifosi e dipendenti.

Ricavi e perdite nella stagione calcistica 2019/2020

Stando ai dati elaborati, le squadre della top 20 della Deloitte hanno generato un totale di 8,2 miliardi di ricavi, in calo addirittura del 12% rispetto alla stagione 2018/19.

Una contrazione di ben 1,1 miliardi, dovuta principalmente a una riduzione del 23% (-937 milioni) dei proventi dei diritti televisivi, a causa del differimento di alcune entrate all’esercizio finanziario che termina nel 2021 e degli sconti concessi alle emittenti tv. E a un crollo del 17% (-257 milioni) dei ricavi da stadio, con le partite che sono state prima posticipate, poi annullate o rigiocate a porte chiuse. Solo parzialmente compensati da una crescita dei ricavi commerciali del 3% (105 milioni), che riflette l’inizio di alcune importanti partnership.

Gli sconti ai broadcaster su campionati “big five” – Premier League, Liga, Serie A, Bundesliga, Ligue 1 – e competizioni UEFA, ammontano a circa 1,2 miliardi di euro, di cui larga parte a carico dei club. Invece da marzo i ricavi da matchday saranno probabilmente vicini allo zero, posto che sembra ormai improbabile il rientro allo stadio dei tifosi in questa stagione.

Anche se nessuna squadra di calcio è stata immune all’impatto del Covid, sono stati i club della Money League a subire il maggiore impatto finanziario in termini assoluti: nell’edizione di quest’anno, i primi 20 club hanno generato in media 409 milioni di euro di fatturato per club, un calo di 55 milioni di euro rispetto al 2018/19, pari a 464 milioni di euro per società.

I club che hanno guadagnato di più

Posto che le leghe calcistiche di tutto il mondo hanno adottato approcci diversi per rispondere all’emergenza sanitaria – alcune hanno rinviato o interrotto la stagione, altre l’hanno completamente annullata – sono anche molto diversi gli effetti della pandemia sui loro fatturati.

Detto questo, la composizione della Money League è rimasta sostanzialmente coerente con gli anni precedenti. I club che compongono la top ten rimangono invariati, mentre 18 società su 20 erano presenti nella Money League dello scorso anno, con Zenit (15° – 236,5 milioni di euro) ed Eintracht Frankfurt (20°, 174 milioni di euro) che sostituiscono AS Roma e West Ham United.

I ricavi dello Zenit hanno beneficiato della partecipazione alla Champions League 2019/20 e del fatto che, con la stagione russa terminata nell’anno solare 2019, il fatturato non è stato impattato dalla pandemia, mentre il completamento della Bundesliga entro l’anno finanziario ha aiutato l’Eintracht Frankfurt ad entrare per la prima volta nella top 20 della Money League.

Guardando ai ricavi delle società, solo due club nella top 20 di Money League, FC Zenit ed Everton (17° – 212 milioni di euro), hanno registrato un aumento dei ricavi rispetto all’anno precedente. La crescita dei ricavi marginali dell’Everton è stata trainata dai ricavi commerciali del club, più che raddoppiati a 86,7 milioni di euro. Quella dell’Everton è stata anche la più grande crescita (+104%) dei ricavi commerciali dell’intera Money League.

La Juve si piazza al 10° posto (397,9 milioni di euro), il Tottenham Hotspur al 9° (445,7 milioni), il Chelsea all’8° (469,7 milioni). Seguono il Paris Saint-Germain al 7° (540,6 milioni) e il Manchester City si piazza al 6° (549,2 milioni).

La top 5 delle squadre di calcio con fatturato maggiore

Risalendo la classifica delle squadre che hanno incassato di più, troviamo in 5° posizione il Liverpool, che entra nella top 5 per la prima volta dal 2001/02, con un fatturato di 558,6 milioni di euro. I successi sul campo degli ultimi anni continuano ad alimentare le performance finanziarie, con i benefici associati alla vittoria della Premier League distribuiti sugli anni finanziari che terminano nel 2020 e nel 2021.

Quarta posizione per il Manchester United, che ha generato ricavi per 580,4 milioni di euro, segnando la maggiore contrazione delle entrate annuale della Money League: 131,1 milioni di euro (-19%). Ciò è stato in gran parte dovuto al fatto che i Red Devils non hanno partecipato alla UEFA Champions League 2019/20. Pesano anche l’assenza di ricavi da stadio, gli sconti e i differimenti degli introiti dai diritti TV.

Ultimo gradino del podio per il Bayern Monaco (634,1 milioni di euro) campione d’Europa, salito al terzo posto nella Money League e tornano tra i primi tre dopo l’ultima volta nel 2013/14. Il club ha segnato la minor flessione delle entrate (-4%) nella top 10, avendo potuto imputare all’anno finanziario che termina nel 2020 tutte le proprie entrate televisive della Bundesliga.

In seconda posizione troviamo il Real Madrid (714,9 milioni di euro), il cui calo è stato minore. Il club ha registrato un aumento dei ricavi commerciali di 28,1 milioni di euro (+8%) grazie all’estensione di partnership chiave e all’acquisizione del controllo di redditizie attività in-house.

Ma la società più ricca è sempre lei, l’FC Barcelona (715,1 milioni di euro), secondo club della Money League per calo delle entrate in termini assoluti, dopo un anno record (2018/19), quando diventò il primo club a superare la soglia degli 800 milioni di euro ricavi con esattamente 840,8 milioni.

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