Robinhood debutta in Borsa: chi sono i due fondatori e quanto sono ricchi

Robinhood, una delle app più scaricate dagli investitori non professionisti, ha fatto il suo debutto in borsa: chi sono i suoi fondatori e a quanto ammonta il loro patrimonio

Giovedì 29 luglio Robinhood ha fatto il suo esordio in borsa, a Wall Street. Le attese sono state deluse, visto che in pochi minuti il prezzo delle azioni ha perso fino al 12%, per poi recuperare solo in porta. Cosa è successo, chi sono i due fondatori dell’app simbolo dei ‘meme stock’ e a quanto ammonta il loro patrimonio.

Robinhood debutta in Borsa: perché si parla di delusione

Robinhood è partita col piede sbagliato nella sua avventura a Wall Street. Nel giorno del suo debutto, giovedì 29 luglio, l’app simbolo dei ‘meme stock’ (ovvero, azioni divenute assai popolari tra gli investitori non professionisti grazie a campagne nate su forum online) ha aperto a 38 dollari per azione, in linea con le previsioni, ma poi ha perso fino al 12% in pochi minuti, scivolando a 33,35 dollari per azione e riuscendo a recuperare solo in parte.

Secondo gli analisti, il calo è dovuto alla debole domanda degli investitori. Nell’Ipo (ossia: offerta pubblica iniziale), Robinhood ha venduto 55 milioni di azioni a 38 dollari l’una: cifra nella parte bassa della forchetta di 38-42 dollari inizialmente identificata.

Robinhood debutta in Borsa: chi sono i due fondatori e quanto sono ricchi

Il valore di Robinhood è di 32 miliardi di dollari: è cresciuta soprattutto durante la pandemia, quando ha attirato investitori giovani (31 anni di media) alle prime scommesse in Borsa in virtù dell’assenza di commissioni. I due co-fondatori, Vlad Tenev (34enne americano di origini bulgare) e Baiju Bhatt (37enne americano di origini indiane), sono miliardari: le loro quote nell’app, secondo una stima calcolata dalla rivista Forbes, valgono rispettivamente 2,1 miliardi di dollari e 2,4 miliardi di dollari. I due, infatti, possiedono ciascuno circa l’8% della società Robinhood, che include quote di azioni vincolate.

I due hanno lanciato Robinhood nel 2013 con l’obiettivo di “democratizzare la finanza per tutti”. Ora, con oltre 22 milioni di persone che hanno finanziato i conti dell’azienda, questa è cresciuta velocissimamente nonostante le tante multe comminatele. Fino ad oggi, infatti, l’ammontare delle sanzioni presentate dalle agenzie di regolamentazione a Robinhood supera i 130 milioni di dollari. Tra le contestazioni principali, il modo in cui gestisce le operazioni dei clienti e le interruzioni ricorrenti sulla piattaforma.

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