Trasferimenti alle regioni. Quali sono quelle penalizzate?

Residuo fiscale nelle regioni italiane: quali sono quelle con l'indice più alto

Tasse e investimenti: un connubio che va a braccetto quando si parla di “residuo fiscale”.

Si tratta della differenza tra quanto le regioni versano allo Stato dal punto di vista delle tasse e quanto ricevono in termini di investimenti e servizi.

La complessa macchina dello Stato agisce designando tasse a carico dei contribuenti che vengono poi impiegate in beni statali e nella fruizione di servizi destinati ai cittadini. Un esempio concreto sono i servizi e le prestazioni a cui è possibile accedere tramite il Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia i contribuenti sono chiamati a fornire un contributo (in questo caso alla spesa sanitaria) attraverso il pagamento di un ticket e tramite la fiscalità.

Non tutte le regioni d’Italia pagano le tasse e ricevono investimenti nello stesso modo: se da una parte ci sono quelle che pur pagando più tasse ricevono meno investimenti, dall’altra ci sono quelle che ricevono più investimenti, ma che pagano meno tasse.

Quali sono le regioni che hanno un residuo fiscale in negativo e che quindi ricevono meno investimenti, a fronte di un cospicuo pagamento delle imposte? Di seguito l’elenco dettagliato delle regioni con un residuo fiscale molto alto:

  • Valle d’Aosta: 65 miliardi di euro;
  • Umbria: 82 miliardi di euro;
  • Friuli Venezia Giulia: 526 miliardi di euro;
  • Liguria: 610 miliardi di euro;
  • Bolzano: 1.100 miliardi di euro;
  • Marche: 2.2017 miliardi di euro;
  • Lazio: 3.775 miliardi di euro;
  • Toscana: 5.442 miliardi di euro;
  • Piemonte: 8.606 miliardi di euro;
  • Veneto: 15.458 miliardi di euro;
  • Emilia Romagna: 18.861 miliardi di euro.

La Lombardia, è invece la regione italiana in assoluto con il residuo fiscale più alto, ovvero di 54 miliardi di euro. Si tratta di una cifra molto elevata se si considera che Baviera e Catalogna (tra le regioni europee maggiormente industrializzate), presentano un residuo fiscale rispettivamente di 1,5 miliardi di euro e di 8 miliardi di euro.

Ecco quali sono invece le regioni che ricevono più investimenti a fronte di un minore versamento di tasse e di quanti miliardi di euro beneficiano rispetto a ciò che versano:

  • Trento: 249 miliardi di euro;
  • Molise: 614 miliardi di euro;
  • Basilicata: 1.261 miliardi di euro;
  • Abruzzo: 1.301 miliardi di euro;
  • Sardegna: 5.262 miliardi di euro;
  • Campania: 5.705 miliardi di euro;
  • Calabria: 5.871 miliardi di euro;
  • Puglia: 6.419 miliardi di euro.

In questa classifica è la Sicilia la regione che riceve rispetto alle altre, maggiori servizi e investimenti, pagando meno tasse. Beneficia di 10.617 miliardi di euro.

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