Il reddito di cittadinanza spetta anche agli stranieri?

Con la nuova proposta del Movimento 5 Stelle, il reddito di cittadinanza potrebbe spettare anche agli stranieri

Anche se la legge di Bilancio è in fase di definizione, negli ultimi tempi si parla della proposta fatta dal Movimento 5 Stelle sull’introduzione del reddito di cittadinanza in Italia.

Una misura questa, che secondo il provvedimento della precedente legislatura, è accessibile a soggetti con determinati requisiti, come si legge nell’articolo 4: ”Hanno diritto al reddito di cittadinanza tutti i soggetti che hanno compiuto il diciottesimo anno di età, risiedono nel territorio nazionale, percepiscono un reddito annuo calcolato ai sensi dell’articolo 3, comma 1, e che sono compresi in una delle seguenti categorie: a) soggetti in possesso della cittadinanza italiana o di Paesi facenti parte dell’Unione europea; b) soggetti provenienti da Paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale”.

Il provvedimento si riferisce a cittadini italiani e dell’Unione Europea, mentre per gli extracomunitari sono richieste “convenzioni bilaterali” tra i Paesi di origine, escludendo dunque quasi tutti gli immigrati stranieri, anche quelli residenti nel Bel Paese.

Con la proposta del reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle, la platea dei destinatari si allarga.

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria, ha infatti spiegato che la nuova proposta di legge interesserà anche gli immigrati che risiedono in Italia. Tuttavia, secondo la legge: “Il reddito di cittadinanza è una misura attiva rivolta ai cittadini italiani e di sostegno al reddito per i cittadini italiani che versano in condizioni di bisogno”. Una proposta, quella del Movimento 5 Stelle, che se dovesse avere l’approvazione, interesserebbe numerose famiglie straniere. A conti fatti potrebbero essere fino a 1 milione, i non italiani poveri che avrebbero diritto al reddito di cittadinanza, nel caso in cui la misura fosse destinata a coloro che vivono in condizioni economiche precarie.

Le persone disagiate e in condizioni di povertà assoluta sono oltre 5 milioni e di queste, 1,6 milioni sono straniere. Di questi 1,6 milioni, 2 su 3 potrebbero fare richiesta del sussidio in quanto cittadini comunitari o con permesso di lungo soggiorno.

Una situazione, che desta alcune preoccupazioni. A tal proposito, Luca Ciriani – presidente di Fratelli d’Italia – si esprime così: “Sarebbe un salasso per le finanze statali” che potrebbe causare “lavoro nero e disoccupazione”.

Il reddito di cittadinanza spetta anche agli stranieri?