Quali Paesi Ue hanno fatto i compiti a casa

Commissione Ue: quali Paesi membri hanno seguito le direttive e quali no

Non tutti i Paesi dell’Unione Europea si preoccupano di mettere in pratica le raccomandazioni della Commissione. Ecco quali sono gli Stati che hanno fatto i compiti a casa e chi invece, è ben lontano dal raggiungere questo traguardo.

L’Ue osserva l’operato di tutti gli Stati membri e questo viene fatto per garantire che le direttive vengano rispettate. Tuttavia, non tutti i Paesi seguono le indicazioni della Commissione Ue. Ma quali sono i motivi che spingono la Commissione a inviare queste richieste? L’obiettivo principale vuole essere quello di rafforzare i conti pubblici e stimolare la crescita, evitando così che si creino squilibri macroeconomici.

E non è un segreto che l’Italia – sotto questo punto di vista – vacilli. La situazione economica del Bel Paese, ha infatti destato preoccupazione più di una volta negli scorsi mesi, al punto che il giudizio della Commissione è stato negativo. Ad esempio, Quota 100, ma anche il reddito di cittadinanza hanno suscitato numerosi dubbi, soprattutto in considerazione dei possibili impatti sui consumi.

L’Unione Europea chiede le riforme a tutti gli Stati membri attraverso le “raccomandazioni” o “compiti a casa”. Ma in quanti si sono preoccupati di farli? In realtà, in pochi. Infatti solo Cipro e i Paesi Bassi sono riusciti a fare almeno un compito a casa, ma hanno ancora molto lavoro da fare.

Per quanto riguarda l’Italia invece, il nostro Paese non ha fatto alcun compito a casa, ma sono stati rilevati alcuni progressi. Ha infatti sistemato (seppure solo in parte) i suoi conti pubblici, ma è anche vero che ben tre raccomandazioni sono ancora ferme.

La situazione generale della Francia e della Germania risulta essere di poco migliore: è vero che questi due Paesi hanno effettuato alcuni progressi parziali, ma presentano ancora una riforma a testa da realizzare.

Tra i Paesi che più di tutti hanno fatto peggio e che non hanno seguito le direttive Ue, figurano la Svezia e la Finlandia. Non solo non hanno fatto alcun compito a casa, ma non hanno neppure effettuato progressi parziali, senza contare che hanno ancora riforme rimaste sulla carta. Nello specifico, se ne conta una per la Svezia e tre per la Finlandia.

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