Un metallo batte i record in Borsa: vale tre volte l’oro (e si trova nelle auto)

Il valore dell'iridio tocca i 6 mila euro all'oncia, ma questo prezioso metallo si trova comunemente nei componenti più comuni delle nostre automobili

Non è un caso che l’iridio sia stato paragonato anche dagli esperti al Bitcoin. Come la criptovaluta più famosa e quotata al mondo, anche il prezzo di questo particolare materiale è infatti soggetto a repentine oscillazioni e negli ultimi tempi ha raggiunto cifre da record. Si tratta di un metallo che fa parte del cosiddetto gruppo del platino, che vede, oltre all’elemento eponimo e, appunto, l’iridio, anche il rutenio, il rodio, il palladio e l’osmio, tutti vicini nella tavola periodica e tutti molto preziosi.

L’iridio, il cui nome deriva dalla dea greca Iris, personificazione dell’arcobaleno, è ritenuto il metallo più resistente alla corrosione. Per questo è utilizzato per creare apparecchi destinati a lavorare ad alte temperature. Ma è possibile trovarlo comunemente nei contatti elettrici come le candele delle automobili e addirittura nelle punte dei pennini delle stilografiche, per aumentarne la durata.

Iridio, metallo da record in Borsa: 30 grammi valgono 6 mila dollari

All’inizio del 2021 i prezzi dell’iridio si aggiravano intorno ai 2.500 dollari all’oncia, circa 30 grammi. Nelle ultime sedute di Borsa la cifra si è spinta fino al record di 6 mila dollari, praticamente tre volte il prezzo dell’oro. Il veloce innalzamento nelle quotazioni testimonia l’importanza crescente che questo metallo ricopre nei settori più tecnologicamente avanzati.

Da una parte l’offerta è particolarmente concentrata, con ben quattro quinti della produzione mineriaria che arrivano dal Sudafrica. Dall’altro la domanda cresce sempre più per via del 5G e del futuro 6G. Ma non solo. Questo prezioso materiale viene usato, come già detto, anche nel mercato delle automobili, e il suo utilizzo in questo campo è sempre più diffuso.

Perché l’iridio è il Bitcoin dei metalli: prezzi record per il gruppo del platino

Il Bitcoin dei metalli non è il solo del gruppo del platino a volare in Borsa. Il palladio, ad esempio, ha raggiunto cifre record lo scorso anno, e si sta velocemente riavvicinando a quei picchi. Il rodio ha invece superato il prezzo massimo mai raggiunto, mentre il rutenio è tornato a livelli che non si vedevano da quasi 13 anni.

Il prezzo dell’iridio è salito del 131% solo da inizio anno. Per avere un termine di paragone, il Bitcoin, re delle criptovalute, è invece cresciuto solo dell’85%. Sembrerebbe a tutti gli effetti il momento giusto per investire in questo metallo.

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