Coronavirus, l’allarme dalla Cina fa crollare le Borse: cosa succede a Poste, Atlantia e gli altri

Coronavirus, l'allarme dalla Cina raggiunge anche il nostro paese: come sta reagendo il mercato italiano

Il Coronavirus fa tremare i mercati, e così la Borsa crolla, non solo in Cina ma anche in Italia. Questo è quello che sta succedendo negli ultimi giorni, a seguito dell’allarme epidemia che ha fatto registrare una forte battuta d’arresto a diversi titoli azionari.

Coronavirus, l’allarme fa crollare le Borse

Le ultime cinque sedute si sono chiuse male per la Borsa di Milano che, dopo che la notizia relativa alla diffusione del virus cinese aveva fatto il giro del mondo, ha registrato un -0,71% sul mercato.

Periodo nero anche per la Borsa cinese, che hanno messo il paese nelle condizioni di dover affrontare le conseguenze di un mercato al ribasso proprio nel bel mezzo di un allarme sanitario. In questo periodo, tuttavia, tiene ancora testa Francoforte, l’unica borsa a registrare non solo un bilancio positivo ma anche un rialzo pari allo 0,36% e una performance del 2,46%, tutto questo nonostante il ritocco al ribasso del Fondo Monetario Internazionale avvenuto negli scorsi giorni.

In negativo anche la Gran Bretagna che, nella settimana in cui il Primo Ministro Boris Johnson ha firmato l’accordo per la Brexit, ha perso l’1,15% (pur mantenendo un rialzo dall’inizio del 2020 pari allo 0,58%). Parigi e Madrid, invece, hanno lasciato rispettivamente l’1,34% (+0,68% da inizio anno) e l’1,23% (+0,13%) nello stesso periodo.

Allarme Coronavirus, come ha reagito il mercato italiano

Per quanto riguarda i titoli italiani, invece, non tutti hanno registrato una battuta d’arresto dopo che l’allarme Coronavirus che ha fatto tremare gli azionisti in Asia. Tra quelli che hanno chiuso in positivo ci sono le azioni azioni di Hera (+6%) e St, che nelle ultime cinque giornate ha chiuso con un +10,3%.

La decisione del Governo cinese di annullare i festeggiamenti del Capodanno cinese ha però avuto effetti sulle borse italiane. Il minor flusso di turisti e gente pronta a raggiungere il Vecchio Continente per i festeggiamenti per il nuovo anno sono riusciti ad indebolire il greggio, facendo registrare così un calo del 6,9% alla Saipem (società per azioni operante nel settore petrolifero). Per lo stesso motivo è andata male anche per Pirelli, che ha chiuso con un -5,5% penalizzata dall’incertezza che si è estesa sul mercato delle auto. Le banche invece si sono mosse in maniera diversa, ma quella che ha riportato il calo più significante è stata Ubi xon il suo -5,6%.

Bene, infine, per Poste Italiane. Il nuovo piano strategico incentrato sull’innovazione, presentato recentemente a Londra, ha fatto salire le azioni del 3,17%. E buoni i risultati anche per Atlantia. I mercati hanno infatti deciso di dare maggior fiducia ai suoi titoli a seguito dell’annuncio delle dimissioni di Luigi Di Maio. Si pensa nello specifico che, con un nuovo leader al comando, il dialogo con il Governo possa riaprirsi e portare a nuove soluzioni. Per questo motivo la società è emersa tra quelle a maggiore capitalizzazione (+3,5%) e le sue azioni sono state messe in evidenza registrando un aumento del 3,19%.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, l’allarme dalla Cina fa crollare le Borse: cosa suc...