Contributi a fondo perduto e partite IVA, come cambiano e chi non li avrà più

Il DL Fisco e Lavoro cambia le misure del decreto Sostegni Bis

Il DL Fisco e Lavoro cambia le carte in tavola per le partite IVA con ricavi compresi tra i 10 e i 15 milioni di euro. Per questi soggetti, non saranno disponibili i contributi a fondo perduto. La misura è stata pensata per agevolare la spesa statale a favore di soggetti ritenuti più idonei. Nella stessa direzione, d’altra parte, va la sospensione del concorso nazionale cashback che ha innescato fibrillazioni all’interno della maggioranza che sostiene l’esecutivo. Sono stati i Cinque Stelle a manifestare una strenua difesa della misura altrimenti osteggiata dalla Lega e, all’opposizione, da Fratelli d’Italia.

Come cambia il DL Fisco e Lavoro il regime dei contributi a fondo perduto sulle partite IVA

Il DL Fisco e Lavoro rimodula la spesa così come prevista nel decreto Sostegni Bis, formalizzando quanto, nel precedente provvedimento, veniva comunque manifestato a livello di ipotesi: cioè che, l’estensione dei benefici ai detentori di fatturati e compensi più alti ci sarebbe stata solo in caso di disponibilità delle risorse.

Dalle parole ai fatti: la cancellazione arriva per aziende e professionisti che presentano ricavi tra i 10 e i 15 milioni di euro. La linea del governo a guida Mario Draghi, insomma, ridistribuisce i contributi pubblici secondo criteri più mirati e con maggiore attenzione alle fasce di soggetti più deboli, contrariamente all’effetto “pioggia” verso il quale risultava maggiormente orientato il DL n. 99 del 2021. Del decreto Sostegni Bis risulta soppresso quindi il comma n.30 dell’articolo 1.

Come saranno spesi i soldi risparmiati e quale altra misura è a rischio eliminazione

I risparmi resi possibili dalla rimodulazione della spesa prima diretta a cashback e partite IVA saranno reimpiegati a favore dello sblocco dei licenziamenti selettivi e per calmierare, tramite un fondo ad hoc, l’aumento del costo delle materie prime, che si riverbera sulle utenze elettriche. Nel mirino dei tecnici del governo anche la lotteria degli scontrini (qui tutti i dettagli e le chances di cancellazione): l’eliminazione del montepremi varrebbe 2 miliardi di euro, che potrebbero essere reindirizzati a sostegno di misure maggiormente utili e inclusive.

Tra le misure del decreto Sostegni Bis c’è l’indennità Covid: i termini temporali per la presentazione delle domande sono aperti fino al 30 settembre. Qui l’elenco dei beneficiari.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Contributi a fondo perduto e partite IVA, come cambiano e chi non li a...