Bonus tv, la svolta: tutti possono averlo, a quanto ammonta

Quando sarà accessibile il contributo e perché cambiare proprio adesso il proprio televisore

Si preannuncia come particolarmente conveniente e inclusivo il bonus per l’acquisto di un nuovo televisore inserito tra le misure previste dal decreto Sostegni. Perché sostituire il proprio apparecchio? La risposta potrebbe avere a che fare con una tecnologia prossima alla scadenza: i televisori che non sono idonei alla ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard trasmissivi (DVBT-2/HEVC) saranno inservibili nel 2022, quando scatterà l’obbligo di adeguamento (qui tutti i modelli che non a breve non saranno più compatibili).

Di seguito la misura più nel dettaglio: a chi è rivolta, quando sarà operativa e a quanto ammonta il bonus pubblico per il ricambio.

Bonus tv, chi sono i beneficiari e quanto vale

A differenza dell’incentivo da 50 euro predisposto per comprare un nuovo decoder o tv, riservato ai redditi inferiori ai 20mila euro, il bonus tv del dl Sostegni è per tutti. Nessun requisito da rispettare, tranne, naturalmente, la necessità di cambiare il proprio schermo. Una misura sicuramente inclusiva ma anche conveniente.

L’importo è infatti doppio rispetto a quello sopra menzionato, peraltro pensato per una platea ben delimitata: il contributo statale sull’acquisto di una nuova tv è al massimo 100 euro. Se non si raggiunge la soglia massima, è perché il bonus viene calcolato sul prezzo del televisore (fino a un massimo, appunto di 100 euro) ed è pari al 20% del costo della tv.

Bonus tv, quando arriva e come funziona

Prima di ottenere il contributo, bisognerà aspettare i tempi tecnici. Il ministero dello Sviluppo Economico e il ministero dell’Economia hanno messo a punto il decreto attuativo che disciplina le regole per l’erogazione del contributo. Una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale bisognerà aspettare due settimane per poter utilizzare lo sconto.

La misura è stata finanziata con un fondo accessibile fino al 31 dicembre 2022, ma i tempi potrebbero accorciarsi qualora i 250 milioni previsti vadano esauriti prima di quella data.

Tre sono i punti fermi per ottenere il via libera all’incentivo: essere residenti in Italia, essere in regola con le rate del canone Rai e la rottamazione di un televisore. Con quest’ultimo punto si intende la rottamazione di un apparecchio comprato al massimo nel 2018 e non compatibile con i nuovi standard di trasmissione. Per lo smaltimento della vecchia tv ci si può rivolgere sia al venditore, sia procedere di propria iniziativa senza intermediazioni.

Qui altri dettagli per ottenere il contributo senza bisogno di dichiarare il proprio Isee.

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Bonus tv, la svolta: tutti possono averlo, a quanto ammonta