Via libera del Governo alle misure anti-povertà

(Teleborsa) – Via libera del Governo alle misure anti-povertà.

Il Consiglio dei ministri, riunitosi ieri, ha approvato su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, un disegno di legge delega recante norme relative al contrasto alla povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali.

“Con la legge delega approvata oggi istituiamo una misura nazionale di contrasto alla povertà, un livello essenziale delle prestazioni. E cioè un diritto” ha commentato il ministro Poletti al termine del Cdm.

Stop all’assistenza passiva. L’intervento è basato sul principio dell’inclusione attiva con un “progetto personalizzato” e, dunque non solo il sostegno al reddito. Una misura – si legge in una nota del Consiglio dei ministri – “volta a superare la logica di mera assistenza passiva, introducendo il principio della attivazione finalizzata alla inclusione sociale e lavorativa”. 

E’ previsto anche il riordino delle prestazioni. L’intervento, contenuto nei limiti delle risorse disponibili nel Fondo per la lotta alla povertà e all’inclusione sociale previsto dalla legge di Stabilità, “verrà gradualmente esteso sulla base delle risorse che al Fondo affluiranno in virtù degli interventi di razionalizzazione delle prestazioni assistenziali e previdenziali”.

ISEE: il disegno di legge razionalizza le prestazioni di natura assistenziale e quelle di natura previdenziale sottoposte alla prova dei mezzi – escluse quelle legate alla disabilità del soggetto beneficiario – introducendo il principio di “universalismo selettivo” nell’accesso secondo criteri di valutazione della condizione economica in base all’ISEE.

Con la delega, inoltre, si riordina la normativa in materia di interventi e servizi sociali, al fine di superare la frammentarietà delle misure e degli interventi secondo principi di equità ed efficacia nell’accesso e nell’erogazione delle prestazioni. Si prevede l’istituzione, presso il Ministero del lavoro, di un organismo nazionale di coordinamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali. Prevista anche l’attribuzione al ministero delle competenze in materia di verifica e controllo del rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni; la promozione di accordi territoriali tra servizi sociali e altri enti o organismi competenti per l’inserimento lavorativo, la salute, l’istruzione e la formazione; nonché il rafforzamento del Sistema informativo dei servizi sociali e, in particolare, del Casellario dell’assistenza.

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Via libera del Governo alle misure anti-povertà