Via libera alla fusione tra FCA e PSA dopo l’ok delle due assemblee

(Teleborsa) – È andata in porto la fusione fra FCA e PSA in Stellantis, visto che oggi le assemblee dei due gruppi automobilistici hanno approvato il progetto di fusione annunciato lo scorso anno e che darà vita al quarto gruppo mondiale nel settore. Dopo il via libera di questa mattina dall’assemblea generale di PSA con il 99,85% dei voti, nel pomeriggio è stata la volta dell’assemblea degli azionisti FCA, con il 99,15% dei voti.

La fusione tra FCA e PSA porterà a sinergie per oltre 5 miliardi di euro, secondo quanto detto dall’amministratore delegato di FCA, Mike Manley, all’assemblea degli azionisti di Fiat Chrysler. “Siamo pronti e preparati – ha sottolineato – a realizzare con successo questa fusione e apportare un valore significativo a tutti i nostri stakeholder, vale a dire i nostri dipendenti, i nostri clienti e i nostri azionisti”. “I principali elementi determinanti di queste sinergie – ha spiegato il CEO – sono quattro: circa il 40% ottenuto grazie alla convergenza delle piattaforme e dei powertrain, all’ottimizzazione dei nostri investimenti in ricerca e sviluppo e al miglioramento dei processi produttivi e delle efficienze di lavorazione. Circa il 35% di risparmi sugli acquisti, dove sfrutteremo la nostra maggiore dimensione per migliorare il costo dei prodotti e avere accesso a nuovi fornitori, in particolare per i componenti elettrici o ad alta tecnologia”. Ci sarà poi il “7% di risparmi sulle spese di vendita, generali e amministrative“, mentre “le restanti sinergie sono attese dall’ottimizzazione di altre funzioni, tra cui logistica, supply chain, qualità e operazioni aftermarket”.

“Uno dei benefici della fusione – secondo Manley – è rappresentato dalla notevole dimensione che Stellantis assumerà. Insieme, nel 2019 FCA e PSA hanno venduto un totale di 8,1 milioni di veicoli in tutto il mondo, che se fossero stati venduti come singola entità avrebbero reso Stellantis il quarto maggiore costruttore per volume del settore automotive”. “Guardando il 2019 dal punto di vista finanziario – ha spiegato il CEO – se aggregassimo semplicemente i risultati di FCA e quelli di PSA escludendo Faurecia, otterremmo un fatturato superiore a 165 miliardi di euro, un utile operativo adjusted appena inferiore a 12 miliardi, un margine operativo adjusted pari al 7% circa e un free cash flow operativo relativo al segmento automotive di oltre 5 miliardi”.

Mike Manley è stato ringraziato dal presidente di FCA John Elkann per aver impresso “uno stile positivo ed energico all’eccellente lavoro svolto dai suoi team”, superando le numerose difficoltà “di quest’anno senza precedenti”. Secondo il futuro presidente della società, “Stellantis rappresenta l’unione di due partner che condividono la stessa mentalità. Due realtà che si alleano per costruire qualcosa di unico offrendo ai propri clienti veicoli e servizi per la mobilità originali, sicuri, pratici, innovativi e sostenibili”.

Sulla scia della notizia accelerano in borsa i titoli di entrambe le case automobilistiche: FCA guadagna l’1,81% sulla piazza di Milano mentre Peugeot a Parigi tratta in rialzo del 2,06%. La negoziazione delle azioni ordinarie Stellantis avrà inizio lunedì 18 gennaio 2021 sul Mercato Telematico Azionario di Milano e su Euronext Paris e martedì 19 gennaio 2021 sul New York Stock Exchange. Il CdA di FCA ha anche annunciato un dividendo straordinario condizionato di 1,84 euro per azione ordinaria corrispondente ad una distribuzione complessiva di circa 2,9 miliardi di euro. La data di legittimazione a percepire il dividendo straordinario è venerdì 15 gennaio, con il pagamento subordinato a un ulteriore annuncio che confermi che tutti i necessari adempimenti societari propedeutici al completamento della fusione entro mercoledì 13 gennaio.

“Oggi vi parlo con emozione e grande eccitazione” in quello che è “un momento storico“, aveva esordito il numero uno di PSA, Carlos Tavares, questa mattina. Il progetto, aveva spiegato il manager di origine portoghese, punta a “proteggere i lavoratori e garantire il futuro della società” e ha dimostrato “la grande maturità degli azionisti dei due gruppi che hanno una visione chiara dell’avvenire e hanno dimostrato di sapersi adattare alle diverse condizioni”. Le due società hanno infatti modificato l’accordo annunciato nel dicembre 2019 per “tenere conto” della pandemia con “spirito collaboratorivo, costruttivo e maturo“.

“La nascita del gruppo Stellantis, dalla fusione tra FCA e PSA, è un cambiamento storico per l’industria automobilistica. Questo cambiamento in Italia può rappresentare una possibilità di invertire un trend sul piano produttivo, occupazionale. C’è un potenziale enorme di capacità di ricerca e sviluppo, di progettazione, di componentistica e di assemblaggio su cui investire”. Lo hanno dichiarato in una nota Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive.

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